Il multiculturalismo è condivisione!

Sabato sono stata al Salone del Gusto. E’ stata come sempre una bella esperienza piena di sapori, di profumi, di incontri (ho potuto seguire una bellissima lezione di Luca Montersino tra l’altro) e di sorprese.
Come due anni fa, la parte che mi ha più colpito è stata quella dell’Europa e del resto del Mondo, meno patinata dell’Italia, ma proprio per questo, forse, più genuina.
Nell’area del nord Africa una ragazza marocchina faceva bellissimi tatuaggi all’henné e così ne ho approfittato.
Questa mattina sono andata alla mia lavanderia ecologica e la signora che la gestisce ne è rimasta molto colpita. Lei è indiana e dal suo viaggio a casa quest’estate ha portato, tra le altre cose, 2 kg di henné, però non sa disegnare bene e quindi non riesce a farsi i tatuaggi.
Domani mi porterà un po’ della sua polvere, farò qualche tentativo e poi se verranno bene le farò un tatuaggio.
Questo scambio mi ha dato molta energia e voglio festeggiarlo con la ricetta di una tajine preparata qualche giorno fa.

TAJINE DI AGNELLO CARAMELLATO AL MIELE CON FICHI E NOCI

Ingredienti per due persone
700/800 gr di agnello a pezzi
due scalogni
uno spicchio d’aglio
due cucchiai di miele
due manciate di fichi secchi tagliati a cubetti
una manciata di noci rotte grossolanamente
due/tre cucchiai di miele di acacia o di castagno
una bustina di zafferanno
un cucchiaino di paprika dolce
un cucchiaino di coriandolo
mezzo cucchiaino di coriandolo
pepe nero macinato sul momento
un bastoncino di cannella.
una patata grossa
due-tre bicchieri di brodo.

Procedimento:
Miscelate il coriandolo in polvere con la paprika dolce, il pepe e il cumino, quindi passate i pezzi di carne nelle spezie e lasciate riposare un po’ in frigo.
Affettate lo scalogno e l’aglio mondato dell’anima centrale.
Fate soffriggere dolcemente nella tajine la carne e fatela rosolare bene su ambo i lati.
Aggiungete ora tutti gli ingrediente eccetto la patata mescolando con molta cura. Incoperchiate e lasciate cuocere a fiamma bassa per 40-50 minuti controllando che non asciughi troppo e se necessario aggiungete altro brodo.
A questo punto tagliate la patata a grossi spicchi e aggiungetela nella tajine, sempre verificando che ci sia brodo sufficiente per la loro cottura.
Lasciate cuocere altri 20 minuti circa.
Scoperchiate e verificate che le patate siano pronte; fate caramellare leggermente la salsa.

Servite, a piacere, con un poco di coriandolo fresco tritato.

 

Torta vasetti my way

4 uova
2 vasetti scarsi di zucchero di canna
2 vasetti di farina 00
1 vasetto di farina di mais fumetto
1/2 vasetto di farina di nocciole
1 vasetto di yogurt greco total al miele e noci (o 1 vasetto di yogurt greco con 1 cucchiaio di miele)
1/2 vasetto di olio di oliva
1/2 vasetto di latte
3 vasetti di cubetti di mela
1 bustina di lievito
1 cucchiaio di Calvados
1 pizzico di sale

Procedimento
Separare i tuorli dagli albumi.
Nella planetaria mettere a montare a lungo i tuorli con lo zucchero e intanto montare a neve gli albumi con un pizzico di sale.
Quando i tuorli saranno belli spumosi aggiungere gli ingredienti liquidi e poi farina e lievito.
Aggiungere a mano i cubetti di mela e con una spatola incorporare gli albumi senza farli smontare.
Ungere con poco olio una teglia, spolverarla di farina di nocciole e versare il composto.
Cuocere in forno a 170° per 40 minuti circa. Il miele fa dorare molto la superficie quindi, nel caso tendesse a scurire troppo, si può coprire con un foglio di alluminio dopo i primi 20-25 minuti di cottura.

Kandinsky, la torta-retta e il caffèlatte-sfera

 

La foto è ispirata alla bellissima mostra Wassily Kandinsky e l’ arte astratta tra Italia e Francia in esposizione ad Aosta e che terminerà il prossimo 21 ottobre.

 

Stelle all’arancia e doppio cioccolato

Post rapido, per ricordarvi che le iniziative per Chiara e Claudia proseguono (e l’Officina oggi ha riaperto!!!) e per ricordarmi anche in futuro le dosi di questi biscotti, appena sfornati, che piacciono alla mia irma!

Ingredienti (in ordine d’apparizione):
150 gr. di burro
100 gr. di zucchero semolato
50 gr. di zucchero a velo
4 tuorli
170 gr. di farina 00
40 gr. di fecola di patate
40 gr. di farina di mais fumetto
1 cucchiaino di lievito per dolci
scorza di 1 arancia
70 gr. di cioccolato al latte
40 gr. di cioccolato bianco

Procedimento:
Lavorare nella planetaria, con il gancio, il burro molto freddo con i due zuccheri, poi unire i tuorli – uno per volta lasciando che si amalgamino completamente alla crema prima di passare al successivo.
Miscelare le farine con il lievito e la scorza d’arancia e poi unirle gradualmente.
Da ultimo unire i due cioccolati tagliati grossolanamente.
Se necessario, versare l’impasto sulla spianatoia e lavorare brevemente per avere un impasto ben compatto.
Infarinare leggermente e spianare. Tagliare i biscotti e disporli su una placca ricoperta da carta forno.
Lasciare in frigorifero mentre si porta il forno alla temperatura di 180°, quindi infornare per circa 12 minuti. Spostare subito su una gratella e, quando saranno ben freddi, conservare in una scatola di latta.

Accordiamoci per Genova


Alle volte penso di scrivere qui e poi il tempo passa e le idee si perdono, ma oggi voglio davvero scrivere per quei pochi che passano ancora di qui, perché ci sono persone, come Claudia e Chiara, che hanno avuto la forza di fare quello che pochi fanno: realizzare un sogno, ma poi il fango ha portato via tutto. O forse no…
Dall’amicizia di tante altre persone è nata l’iniziativa ‘Accordiamoci’, ognuno può contribuire come e quanto può: facendo lavori, offrendo materiali o partecipando alla raccolta di fondi per poter riportare alla luce quello splendido e dolcissimo sogno.
Qui trovate l’elenco di quello che serve:

Cuori patriottici

Eccoci dopo secoli a scrivere un nuovo post.
L’occasione me l’ha data lo staff di Trnd che mi ha invitato a partecipare ad una campagna sui cuori di brodo Knorr.
Devo dire che ne sono stata felice anche perché in casa, quando il mio Giorgio si è ammalato a gennaio, abbiamo fatto andare scatole e scatole di cuori per fare brodi!
In realtà però uso il prodotto anche per molte altre cose e quindi ecco una prima ricetta che è anche un po’ patriottica perchè c’è il verde del basilico e dell’avocado, il bianco del pecorino e il rosso del peperoncino e così rimedio un po’ alla mia assenza dalle celebrazioni per il 150°!
Purtroppo non ho una foto del piatto finito, ma ero di corsa e in fondo uno dei pregi di questi cuori di brodo è proprio la praticità e una delle riconosciute qualità degli italiani quella dell’arrangiarsi!

Ingredienti per 3 persone:
Pasta secca 300 gr (o ravioli di magro 450 gr)
Zucchine chiare 4-5 (o anche di più!)
Pecorino fiore sardo – due cucchiai grattuggiato + qualche fettina per decorare
Avocado 1/2
Pepe nero
Peperoncino fresco
Per il pesto:
Basilico
Pepe verde fresco
Pinoli
Aglio
Olio extravergine delicato

Procedimento:
Tagliare a rondelle le zucchine e cuocerle con un filo d’olio e un cucchiaino di cuore di brodo di verdure.
Mettere a bollire l’acqua salata per la pasta: io ho usato il restante cuore di brodo di verdura.
Fare un pesto (preferibilmente con il mortaio, altrimenti raffreddare bene il mixer e tritare a “pulsioni”) unendo a basilico, pinoli, aglio e olio anche un cucchiaio raso di pepe verde fresco.
Scavare delle sferette dal mezzo avocado e passarle nel pepe nero appena macinato e tagliare le fettine di pecorino.
Con uno stuzzicadenti infilzare una rondella di peperoncino, una sfera di avocado, una foglia di basilico e una “sfoglia” di pecorino.

Cuocere la pasta al dente. Condirla con il pesto e impiattarla decorando con gli spiedini di avocado.
E ora tutti a tavola!

Ne dites pas non, vous avez souri