Surreale

31 agosto 2010

Tortino di verdura

Archiviato in: Quelle piccole certezze — surreale @ 11:56

Ricetta banale, ok… ma sono senza la mia Intempestiva sorella per due settimane, cosa vi aspettate?
D’altronde c’è il mio Gigio da sfamare quindi bisogna fare qualcosa e l’arietta più fresca permette anche di accendere il forno.
Quindi ecco il tortino di verdura e formaggi ovini:

Ingredienti
2 fette di pane multicereale tipo Filone Rustico;
1 zucchina medio-grande;
1 patata medio-grande;
1 cipolla dorata piccola;
2 manciate di fagiolini lessati;
7 uova;
2 cucchiai di pecorino grattugiato;
Olio evo;
Viking Smoked Salt;
Maggiorana e menta.

Procedimento
Accendete il forno a 180°
In una ciotola mettete a bagno nel latte le fette di pane tagliate a cubetti. Poi con l’aiuto di una forchetta o – se non temete di sporcarvi con le mani, sbriciolatelo bene.
Tagliate a julienne la zucchina e la patata e con la mandolina la cipolla.
Tagliate i fagiolini a tocchetti piccoli e unite le verdure nella ciotola col pane.
Rompetevi poi dentro le uova, aggiungete il pecorino grattuggiato e il formaggio di capra a dadini e un cucchiaio di olio evo.
Aggiustate col sale affumicato e aggiungete una bella spolverata di maggiorana e un po’ di menta. Attenzione che i formaggi ovini sono già belli saporiti. Io ho aggiunto solo un pizzico di sale.
Oliate una teglia tipo plum cake e spolverata di pan grattato, versate il composto e spolverate ancora abbondantemente di pane poi versatevi sopra un filo d’olio.
Infornate per un’ora circa.

25 agosto 2010

Veloce e leggero: clafoutis di frutta mista

Archiviato in: Quelle piccole certezze,home_sweet_home — surreale @ 20:54

Lo so, non sono metodica nello scrivere, ma col caldo che ha fatto cucinare e poi tenersi in grembo un pc caldo non rappresentavano una scelta ragionevole.
Oggi, però, dopo aver visto in rapida successione E’ complicato e Julie e Julia, si è fatta sentire la necessità di mangiare un dolce. E questo dolce non doveva rompere eccessivamente con la dieta. E siccome ho la febbre doveva essere rapidissimo e fattibile con quello che c’era in casa.
Ecco quindi questo clafoutis:

Ingredienti:
60 gr di farina di mandorle
70 gr di farina 00
70 gr di zucchero di canna
4 uova intere
280 gr di latte
scorza di agrumi misti grattugiata
due belle manciate di acini d’uva senza semi
una pesca noce
una mela golden
una manciata di uvetta e di albicocche secche ammollate

Procedimento:
In una ciotola mescolare le farine e lo zucchero con la scorza degli agrumi, poi facendo attenzione alla formazione di grumi, aggiungere le uova una a una. Infine unire il latte. Lasciare riposare un po’ la pastella.
Accendere il forno a 180° poi prendere una teglia e ricoprirla di carta da forno o – meglio – imburrarla e infarinarla. Io, in realtà, al posto della farina ho usato delle briciole di finocchini di Refrancore che hanno lasciato un po’ del loro aroma in cottura.
Sul fondo della teglia distribuire gli acini d’uva, la frutta secca ammollata e le fette di pesca e di mela.
Versare sulla frutta la pastella e infornare per 30 minuti.

Si può mangiare sia tiepida che fredda, l’importante e dare una leggera spolverata di zucchero a velo vanigliato prima di servire.

Bon appetit!

9 luglio 2010

Impestata

Archiviato in: Quelle piccole certezze,home_sweet_home — surreale @ 12:11

Sono in pieno trip sul pesto.
Al mortaio e nel frullatore, con le verdure e con le spezie, con i semi e con la frutta secca: tutto fa pesto.
Ieri, visto il caldo pazzesco ho sperimentato una pasta fredda condita con un pesto improvvisato con:

Ingredienti
3-4 pomodori secchi;
un cucchiaio di capperi;
una manciata di olive nere;
un cucchiaio di mandorle;
2-3 gherigli di noci;
un cucchiaino di semi di sesamo;
1/2 spicchio d’aglio;
qualche grano di pepe verde in salamoia;
tre belle manate di rucola;
2 cucchiaio di ricotta dura grattuggiata;
poco olio;
acqua di cottura della pasta.

Cuocere la pasta al dente (poi raffreddarla bene!) e tenere da parte un mezzo bicchiere di acqua di cottura.
Nel bicchiere del frullatore mettere tutti gli ingredienti, tritarli e omogeneizzarli aggiungendo un po’ di acqua per volta fino ad ottenere la giusta densità della salsa.
Assaggiare attentamente: se l’aglio o la rucola prevalessero troppo, dando un sapore amarognolo, aggiungere qualche mandorla e volendo un pochino di formaggio. Valutare se necessaria l’aggiunta di un pizzico di sale e – se gradito – un pochino di peperoncino tritato.
Condire la pasta con il pesto, decorare con scaglie di ricotta e lasciare in frigo fino al momento di servire.

Poi, anche se è passato tanto tempo dall’ultimo post, non ho ancora perso gli appunti di viaggio e quindi continuo a trascriverli a imperitura memoria!
27 luglio: Partenza da La Rochelle e arrivo a Nantes.
Camping du Petit Port, montaggio tenda e poi in tram a Nantes.
Visita al Lieu Unique e giro turistico. Fatte bellissime foto (Intempestiva), mangiato macarons alla vervena e alla lavanda nella pasticceria sotto la galleria (IO!). Rientro al campeggio in tarda serata.

28 luglio: Ile de Nantes con elefante, Giardino botanico, ricerca di ristorante gourmand per pranzo fallita e conseguente pranzo chez Paul.
Mercato dei libri.
Gita a Pornic con bagno nell’oceano, qualche graffio sulle rocce, giro in città con ottime gaufres.

29 luglio: Partenza. Visita ad Angers, quattro chiacchiere su crispino e laghi italiani con simpatico commerciante locale.
Tappa a Saumur con visita al castello. Arrivo a Tours con indivduazione di un carinissimo campeggio agricolo. Visita in città nella serata.

À Bientôt!

9 giugno 2010

Al forno

Archiviato in: Quelle piccole certezze,home_sweet_home — surreale @ 9:52

Veloce e leggerissima, la frittata al forno non presenta nessuna difficoltà!
La ricetta è come sempre molto approssimativa perché le varianti sono infinite!

Ingredienti:
6 uova;
2 zucchine medie (o altra verdura, ad esempio spinaci lessati e tritati);
100 gr. formaggio fresco (philadelphia, ricotta, robiola, fiocchi di latte oppure si può optare anche per lo yoghurt greco);
2 cucchiai di parmigiano o pecorino grattugiato;
2 cucchiai di pan grattato (facoltativo, dà un po’ più di consistenza ed è più leggero della farina, in ogni caso si possono omettere entrambi);
Pepe rosa pestato, origano e menta (sulle spezie sentitevi liberissimi di scegliere voi quali e quante);
Un cucchiaio di olio;
Sale q.b. (indicativamente un pizzico per ogni uovo).

Accendere il forno a 200°. Bagnare uno stampo basso e fare aderire la carta da forno.
Tagliare le zucchine alla julienne.
In una ciotola sbattere le uova coi formaggi, il sale e le spezie.
Unire le zucchine e il pane e infine l’olio. Mescolare bene.
Versare il tutto nella teglia.
Volendo si può mettere un uovo intero al centro, scavando una piccola fossetta e se si desidera si possono mettere anche delle fettine di pomodoro con un pizzico di sale e origano sulla superficie.
Cuocere 20-25 minuti per una consistenza più cremosa o più soda a secondo il gusto.

Se si vuole una frittata più ricca si possono unire cubetti di prosciutto, formaggio filante, patate lessate a fettine o cubetti ecc.

…E intanto il nostro viaggio continuava!
25 luglio: Partenza con piccola sosta a Gueret che si poteva evitare sia per la povera Esmeralda sia per il caffè au lait che mi hanno servito (circa un litro di latte con caffè all’americana e panna spray sopra con, per non farci mancare proprio nulla, durissime codette di zucchero – Arrivo a La Rochelle per ora di pranzo – Gentilissimo impiegato dell’Ufficio del Turismo – Camping Municipale du Port Neuf (leggermente fuori, ma consigliabile!) – Fallimentare ricerca di una spiaggia dove fare il bagno – Foto delle torri dei pescatori (très belle, on les aime beaucoup) – Cena a Le Terrace (medio) e visita del porto – Sole fortissimo fino a tardi!

26 luglio: Giro turistico di La Rochelle con squilibrato che lanciava le bici ai poliziotti – Relax sulla spiaggia con bassa marea e sepoltura della Surreale sorella sotto la sabbia – Visita a Maillerais con gita in barca sul marais – Breve giro del centro di Noirot – Rientro con crêpes a La Rochelle.

1 giugno 2010

Il viaggio delle Donzelline

Archiviato in: Quelle piccole certezze,home_sweet_home — surreale @ 9:01

Le Donzelline dell’Artusi sono un attentato alla salute. Guardando gli ingredienti potreste chiedervi perché: un po’ di farina intrisa di latte che male può fare? Fatele e poi mi direte, una tira l’altra e sono pur sempre fritte…
Premetto che l’Artusi ne presenta tre versioni: una con le acciughe, una salata e più ricca (con l’uovo e il vino bianco) e quella che riporto qui in cui, alla fine, viene proposto di spolverarle di zucchero.
Io invece ho aggiunto della salvia tritata all’impasto, le ho spolverate di sale nero di cipro e servite coi salumi tipo gnocco fritto croccante.
Si noti che sono molto meglio dopo uno/due giorni e si conservano per più di una settimana!

Ingredienti
Farina, grammi 100.
Burro, quanto una noce.
Latte, quanto basta.
Un pizzico di sale.
Salvia tritata

Procedimento
Formatene un intriso né troppo sodo, né troppo morbido, lavoratelo molto colle mani sulla spianatoia. Io l’ho fatto fare dalla Lolla col gancio a uncino e poi ho lasciato riposare un po’ l’impasto.
Tiratene una sfoglia della grossezza di uno scudo. :) Passando l’impasto nell’Imperia ho fatto due passaggi, l’ultimo sulla seconda tacca, quindi piuttosto sottile, forse persino troppo, ma va a gusto.
Tagliatela a piccole mandorle (Io le ho annodate come si fa con le bugie), friggetele nel lardo o nell’olio, e le vedrete gonfiare, riuscendo tenere e delicate al gusto.
Così avrete le donzelline, che vanno spolverizzate con zucchero a velo quando non saranno più bollenti. Come anticipato, io le ho spolverate di sale!

Le donzelle del titolo però siamo anche io e sorella Intempestiva e il viaggio è quello che abbiamo fatto la scorsa estate.
Siccome la memoria è traditrice, ma ho trovato degli appunti sulle tappe, ho deciso di riportarli qui… un po’ per volta!

22 luglio: Partenza – Passaggio dal Moncenisio: prima foto! – Arrivo a Lanslebourg con prima pausa caffè e, ça va sans dire, primo croissant – Lac de Paladru: montaggio tenda e cena vista lago (patatine fritte).

23 luglio: Colazione a Charamel – Valance con visita alla città e al chiosco degli innamorati, tante foto e pranzo da Anne Sophie Pic – Giardino Zen a Montvendre – Temporale sulla strada del ritorno – Lac de Paladru.

24 luglio: Smontaggio tenda – bagno nel lago – Blocco per Tour de France – Flic con baguette gentilissimo che ci fa passare – code in autostrada – Interminabile attraversamento di Lione – Sosta a Lapalisse con merenda e foto – Arrivo a Huriel con sosta nel camping municipal, una vera scoperta ma potevano dirlo che c’erano le ragondines (nutrie), cribbio!

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