Archivio mensile:gennaio 2006

Mettiamo caso…

La sottoscritta in oggetto dichiara di essere stata, nella serata di ieri, addì 28 gennaio dell’anno duemilasei, indotta dal fratello di lei ad essere tra i telespettatori della puntata eccezionale de L’Incudine, trasmissione diretta dall’ex segretario unico del PSI, Claudio Martelli e iniziata alle ore 21.00 poi protattasi per più di ore due.

La sottoscritta dichiara altresì che ospite d’eccezione era il Cavaliere Berlusconi Silvio e riferisce che- per quanto da lei compreso– il Berlusconi, a domanda relativa ad un possibile intervento militare in Iran, rispondeva di escluderne la possibilità a causa della maggiorità numerica della popolazione rispetto a paesi quale l’Iraq.

La sottoscritta chiede indi, previo ogni accertamento che si ritenga opportuno e idoneo effettuare, di valutare come si possano sentire oggi gli abitanti del Lichtenstein.

Letto, confermato, sottoscritto.

Surreale

Mondo babysitter

Cose strane che ti succedono se fai la babysitter per pagarti gli studi:

1. Fare da babysitter ad un gatto.

2. Chiedere ai genitori che ti affidano la propria prole se si fidano a lasciarti le chiavi di casa o non preferiscono piuttosto fartele trovare dalla portinaia.

3. Vedere una bambina di 10 anni disegnare la vita di una persona:

– neonata in pannolino

– dolce bimba coi codini

– trendy ragazza con l’ombelico scoperto

– elegante signora in lungo e martini in mano

– vecchietta-befana col foulard e la scopa

– lapide coi fiori movimentata da una frivola mano che sbuca dal sottosuolo.

3. Ascoltare ripetute lamentele per la longevità del criceto (Ha più di due anni, dovrà pur morire!).

4. Sentirsi realizzati quandi i bambini ti fanno leggere i loro diari segreti e ti raccontano i propri sogni (o quando il gatto ti fa le fusa). E poi ricambiare facendo altrettanto.

Non solo nel giorno della memoria

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:


Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.


Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi, alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.


O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Shemà, Primo Levi