Surreale

14 dicembre 2006

Breaking news: Re Alberto II è in fuga.

Archiviato in: Quelle piccole certezze,oggi, su questo triste mondo malato — surreale @ 20:12

Lo storico annuncio è stato dato ieri sera, poco dopo le 20.00, dall’emittente pubblica belga rtbf: il Parlamento fiammingo ha dichiarato l’indipendenza delle Fiandre, il Belgio non esiste più. Il re sta scappando all’estero -si parla di Kinshasa-, mentre i ministri belgi si sono rintanati nella struttura dell’Atomium per fuggire alle masse di valloni e fiamminghi inferociti.

(continua…)

13 dicembre 2006

L’uso distorto dell’informazione

Archiviato in: Uncategorized,oggi, su questo triste mondo malato — surreale @ 20:24

Questa mattina mi è stato fatto di pensare che forse forse non è poi tanto salutare avere un’armeria proprio a fianco del tribunale.
Solo che poi ho trovato una donna irata in udienza che voleva picchiare tutti con un giornale arrotolato. Allora, forse forse, è ancora meno salutare avere tre edicole nello stesso isolato del tribunale.
Non so, io lo dico…

12 dicembre 2006

Nostalgie

Archiviato in: Quelle piccole certezze — surreale @ 11:48

Risolutamente l’On. Fini dichiara: ”Sono contrario all’eutanasia: la vita non è nella disponibilità di un uomo”.

Al massimo è in quella del Terzo Reich.

5 dicembre 2006

Impara l’arte e mettila da parte!

Archiviato in: Quelle piccole certezze — surreale @ 8:36

E così, adesso, ho anche 29 anni.
Un bagaglio di esperienze mica da poco se uno riuscisse a ricordarsi il necessario al momento giusto.
Io però l’unica cosa che riesco a collegare al mio compleanno è quell’aneddoto di Larry Miller che suonava più o meno così:

L’unico momento della nostra vita in cui ci piace che gli anni aumentino è quando siamo bambini.
Se hai meno di 10 anni sei così eccitato all’idea di crescere che pensi in frazioni: “Quanti anni hai?” “6 e mezzo”. Non avrai mai 36 anni e mezzo.
“4 anni e mezzo, vado per i 5″. Vai per… il giorno più bello della tua vita diventi ventiduenne. Poi ne hai 30 passati. Suona come latte scaduto. Poi ti avvicini ai 40. Ti avvicini, ma tutto ti sfugge. Poi arrivi ai 50. “Che fine hanno fatto i miei sogni?”. Compi vent’anni, passi i 30, ti avvicini ai 40, raggiungi i 50 e ce la fai ad arrivare ai 60. Poi, avendo nel frattempo acquistato velocità rasenti i 70.
E dopo? Dopo diventa una storia giorno per giorno. Raggiungi mercoledì. Quando diventi ottantenne, raggiungi l’ora di pranzo. Mia nonna, per esempio non comprava mai banane acerbe.
Ma non finisce lì. Dai 90 in poi cominici ad andare a ritroso. “Ne avevo soltanto 92″.
Poi succede un fatto strano. Se ce la fai a superare i 100, torni bambino. “Ho 104 anni e mezzo…”

3 dicembre 2006

Felicitazioni

Archiviato in: oggi, su questo triste mondo malato — surreale @ 20:47

“La prego favorire al più presto presso questa Segreteria (lunedì, mercoledì e venerdì ore 9-12; martedì e giovedì ore 13-15.30), provvista di marca da bollo da E 14.62, per ritiro del diploma originale di laurea.
Distinti saluti”

Ci sono voluti un tot di anni per conseguirla e altri due per stamparla, ma adesso guarda quanta amabilità! E io che alle volte mi chiedo se ne è valsa la pena. Che sciocchina.

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