Archivio mensile:giugno 2008

Mica come la blogsfera!

Dicono al telegiornale che con la pioggia che è caduta e le temperature che ne sono derivate questa primavera è stata davvero una mezza stagione.
Se torna anche il sapore alla frutta andrà a finire che gli anziani non sapranno più di che lamentarsi.

Torta di mele caramellate al limone e miele

Ieri è tornata a casa la mia irma (ed era anche il compleanno di Giorgio Zanetti) così per festeggiare ho preparato una torta.
Partendo da una ricetta di Cavoletto e adattandola ai gusti e agli ingredienti a disposizione ho tirato fuori dal forno un dolce che pare aver soddisfatto tutti in casa.

Per la copertura di mele ho fatto saltare in padella 1 kg abbondante di mele sbucciate e affettate un po’ spesse insieme a circa 60 gr di burro, 3-4 cucchiaiate di aqua e 3 cucchiai di zucchero di canna e un bastoncino di cannella. Hanno cotto così per circa 10 minuti a fiamma medio alta.
Appena trascorso questo tempo ho disposto le fette di mele sul fondo di una teglia ricoperta di carta da forno e ho aggiunto al caramello sul fondo della teglia il succo di mezzo limone, un cucchiaio abbondante di miele e un pochino di brandy, ho alzato la fiamma fino a che il caramello si è addensato e poi l’ho versato sulle mele dopo aver tolto la cannella. Forse avrebbe potuto starci anche un rametto di rosmarino da togliere a fine cottura.

Per la pasta ho sbattuto in una terrina 2 uova con 150 gr di zucchero Zefiro, un vasetto di yoghurt bianco intero, mezzo bicchiere di latte (calcolatene un po’ di piu’ se alla fine l’impasto risultasse troppo denso) e circa 50 gr. di burro fuso e raffreddato, la scorza di un limone, un pizzico di sale, un pugno abbondante di uvetta sultanina fatta rinvenire in acqua calda e infine 300 gr. di farina e 1/2 bustina di lievito.
Ho versato questo impasto sulle mele e ho infornato il tutto 45 minuti a 180° (non ventilato).
Appena sfornata l’ho rigirata sul piatto e voilà, è buona sia tiepida che fredda!

Come ho fatto a non pensarci?

A: Ha visto quel sacchetto di immondizia sotto i portici?
B: Sì signora, sembra di stare a Napoli. Anche vicino a casa mia ogni tanto per strada ne mollano uno.
A: Non capisco perchè: c’è il porta a porta! Se sono in dubbio li buttino nell’indifferenziata.
B: Eh! Be’, magari son barboni: tra l’altro loro li han sempre quei sacchetti.

Argh!!!