Archivio mensile:Giu 2008

Toponomastica

Il determinante Borbera indica il torrente, il cui nome deriva da borb, “acque rumorose”.

da Wikipedia

Allora mi chiedo perchè Castelletto Monferrato si sia chiamato Castelletto Scazzoso fino al 1925… forse era pieno di gente che ti mandava Aramengo?

Mica come la blogsfera!

Dicono al telegiornale che con la pioggia che è caduta e le temperature che ne sono derivate questa primavera è stata davvero una mezza stagione.
Se torna anche il sapore alla frutta andrà a finire che gli anziani non sapranno più di che lamentarsi.

Torta di mele caramellate al limone e miele

Ieri è tornata a casa la mia irma (ed era anche il compleanno di Giorgio Zanetti) così per festeggiare ho preparato una torta.
Partendo da una ricetta di Cavoletto e adattandola ai gusti e agli ingredienti a disposizione ho tirato fuori dal forno un dolce che pare aver soddisfatto tutti in casa.

Per la copertura di mele ho fatto saltare in padella 1 kg abbondante di mele sbucciate e affettate un po’ spesse insieme a circa 60 gr di burro, 3-4 cucchiaiate di aqua e 3 cucchiai di zucchero di canna e un bastoncino di cannella. Hanno cotto così per circa 10 minuti a fiamma medio alta.
Appena trascorso questo tempo ho disposto le fette di mele sul fondo di una teglia ricoperta di carta da forno e ho aggiunto al caramello sul fondo della teglia il succo di mezzo limone, un cucchiaio abbondante di miele e un pochino di brandy, ho alzato la fiamma fino a che il caramello si è addensato e poi l’ho versato sulle mele dopo aver tolto la cannella. Forse avrebbe potuto starci anche un rametto di rosmarino da togliere a fine cottura.

Per la pasta ho sbattuto in una terrina 2 uova con 150 gr di zucchero Zefiro, un vasetto di yoghurt bianco intero, mezzo bicchiere di latte (calcolatene un po’ di piu’ se alla fine l’impasto risultasse troppo denso) e circa 50 gr. di burro fuso e raffreddato, la scorza di un limone, un pizzico di sale, un pugno abbondante di uvetta sultanina fatta rinvenire in acqua calda e infine 300 gr. di farina e 1/2 bustina di lievito.
Ho versato questo impasto sulle mele e ho infornato il tutto 45 minuti a 180° (non ventilato).
Appena sfornata l’ho rigirata sul piatto e voilà, è buona sia tiepida che fredda!

Come ho fatto a non pensarci?

A: Ha visto quel sacchetto di immondizia sotto i portici?
B: Sì signora, sembra di stare a Napoli. Anche vicino a casa mia ogni tanto per strada ne mollano uno.
A: Non capisco perchè: c’è il porta a porta! Se sono in dubbio li buttino nell’indifferenziata.
B: Eh! Be’, magari son barboni: tra l’altro loro li han sempre quei sacchetti.

Argh!!!