Archivio mensile:maggio 2010

Fraisier à la mode des deux soeurs – pas à pas!

Quando la scorsa estate, quasi per caso, io e Intempestiva siamo arrivate al ristorante 7 di Anne-Sophie Pic a Valence ci siamo innamorate. E’ stato un amore a tutto tondo.
I camerieri erano cortesissimi, il cortile interno era fresco e rilassante (in barba ai 42° che imperversavano nella città), i profumi erano estasianti e i colori… come descriverli? Tutto veniva servito su piatti d’ardesia esaltando ancora di più le tonalità calde e al tempo stesso vivaci, dall’antipasto al dolce in un tripudio di armonia.

E a proposito del dolce, Intempestiva aveva puntato subito uno spettacolo di fraisier versione 2009, accompagnato da sorbetto al basilico.

Insuperabile di sicuro, ma la tentazione di riprovare a casa era forte, poi un giorno ho scovato un video di poco più di 5 minuti dove il grande Jean-Sebastien Bompoil illustrava le varie fasi con una semplicità imbarazzante.
Si capisce che una provocazione così è troppo e allora mi sono messa all’opera, ho fatto le mie modifiche dove ritenevo opportuno e intendo modificare ancora tante cose, comunque eccovi, tradotta abbastanza fedelmente, la serie dei passi da affrontare.

Tempo di preparazione? Io ci ho messo circa un’ora e mezza a fare tutto e poi si deve calcolare un minimo di due ore di passaggio in frigo.

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Chèvre Chaud

L’insalata chèvre chaud è uno dei miei piatti preferiti anche perché i suoi profumi mi portano subito alla mente la Corsica che tanto amo!
La preparazione di questa insalata varia, in alcuni particolari, da cucina a cucina per cui le indicazioni su come prepararla sono necessariamente di parte e da ritenere scrupolosamente indicative così come le dosi :).

Ingredienti:
Per l’insalata:
Insalate miste (io preferisco la misticanza mista al songino, ma di solito si alterna un’insalata croccante ad una più tenera);
Un bel pomodoro sodo;
Una manciata di olive nere;
Una baguette;
Formaggio di capra semistagionato (in certi supermercati vendono dei medaglioni, talvolta con leggera panatura, apposta per questa preparazione). Calcolare un paio di medaglioni a persona ma tutto dipende dalle dimensioni del bûche de chèvre di partenza :D;
Due cucchiai di mandorle a lamelle o di pinoli;
Mezza mela Granny Smith (facoltativa);
Due cucchiaini di miele (facoltativo).

Per la vinaigrette:
Un cucchiaio di aceto balsamico;
Due cucchiai di olio evo delicato;
Un cucchiaino di senape;
Scorza d’arancia e di limone grattugiata;
Sale e pepe;
Origano/basilico/spezie provenzali (facoltativo) .

1) In una padella dal fondo spesso tostare bene le mandorle o i pinoli e poi mettere da parte a raffreddare.
2) In una ciotola sbattere bene con la forchetta l’olio, l’aceto, la senape, il sale e pepe e le eventuali spezie a piacere.
3) Tagliare il pane fette (qualcuno lo imburra o cola un filo di olio e origano o ancora sfrega un po’ di aglio a mo’ di bruschetta…) e poi il formaggio a rondelle, adagiare la fetta di formaggio sul pane e passare al forno per farlo “squalgliare”.
4) In un piatto di portata allargare bene l’insalata, il pomodoro tagliato a rondelle sottili, le olive nere e qualche cubetto di mela*.
5) Versare la vinegrette.
6) Adagiare i crostini al formaggio ben caldi (se si usa il formaggio impanato, servire il pane caldo a parte).
7) Colare a filo sul formaggio un po’ di miele.
8 ) Sparpagliare le mandorle o i pinoli.

Servire subito!

*Un’alternativa in più: Seguire i punti 1) e 2). Tostare il pane sulla piastra ed eventualmente insaporire. Fondere il formaggio nella padella usata per le mandorle. Seguire il punto 4) ma anziché tagliare la mela a cubetti eliminarne il torsolo e tagliare delle rondelle non troppo sottili.
In una padella sciogliere il miele col limone e passare per qualche minuto a fiamma viva le mele poi, una volta preparato il piatto con l’insalata condita con la vinaigrette, adagiare la rondella di mela caramellata e sopra disporvi il formaggio caldo e le mandorle. Servire il pane a parte.

Ancora un’alternativa? Invece del pane tostato o della mela, come base del formaggio si potrebbero usare delle patate sauté, ben calde e croccanti. Con un’insalata così però poi il pane d’accompagnamento non dovrebbe comunque mancare.

Cheesecake mandorlato

Ingredienti
Per la base:
180 gr di digestive
50 gr di cioccolato fondente
40 gr di mandorle (io ho usato quelle a lamelle)
20 gr di cornflakes (facoltativi)
80/100 gr di burro fuso e raffreddato

Per la farcitura:
400 gr di ricotta
100 gr di philadelphia (le proporzioni dei formaggi sono variabili secondo il gusto e la dispensa)
10cl di panna fresca
3 uova
100 gr di zucchero
70gr di farina
2 cucchiaini di succo di limone
Scorza di limone
50 gr uvetta ammollata nel rum (facoltativo)

Per la finitura:
40 gr di mandorle a lamelle
2/3 cucchiai di zucchero

Procedimento
Nel mixer tritare tutti gli ingredienti secchi della base e alla fine unire il burro fuso ma non caldo e dare un ultimo giro per amalgamare.
Prendere uno stampo a cerniera, bagnarlo e coprirlo con la carta da forno facendo aderire anche sulle pareti.
Versare il composto di biscotti e pressare bene per coprire tutto il fondo della teglia. Mettere a solidificare in frigo.

Accendere il forno a 180°.
In una ciotola montare le uova intere con lo zucchero e poi aggiungere tutti gli altri ingredienti facendo attenzione a non lasciare grumi e inserendo l’uvetta asciugata bene per ultima.
Versare il composto sulla base di biscotti.

Distribuire le lamelle di mandorla sopra all’impasto e poi spolverare bene con zucchero semolato.

Infornare per circa 40/45 minuti e poi fare raffreddare bene.

Perfetta il giorno dopo!

P.S. Dovete capire… qui bisogna testare i nuovi elettrodomestici!

Di case e gelati

Capita che io e sorella Intempestiva ci siamo trasferite. Sarebbe meglio dire che ci stiamo trasferendo – in quanto il trasloco è lento – però ormai viviamo in questo nuovo alloggio che racchiude mille promesse e che è aperta a tutti gli amici (sapevatelo!) e quindi si deve festeggiare.
Ieri sera allora – tra una corsa a cercare due guarnizioni per i flessibili del lavandino e una ricerca spasmodica della borsa ikea in cui si era spersa la mia brocca con le scale di misurazione – ho preparato una prima cena “come si deve”.
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