Archivio mensile:Giu 2010

Al forno

Veloce e leggerissima, la frittata al forno non presenta nessuna difficoltà!
La ricetta è come sempre molto approssimativa perché le varianti sono infinite!

Ingredienti:
6 uova;
2 zucchine medie (o altra verdura, ad esempio spinaci lessati e tritati);
100 gr. formaggio fresco (philadelphia, ricotta, robiola, fiocchi di latte oppure si può optare anche per lo yoghurt greco);
2 cucchiai di parmigiano o pecorino grattugiato;
2 cucchiai di pan grattato (facoltativo, dà un po’ più di consistenza ed è più leggero della farina, in ogni caso si possono omettere entrambi);
Pepe rosa pestato, origano e menta (sulle spezie sentitevi liberissimi di scegliere voi quali e quante);
Un cucchiaio di olio;
Sale q.b. (indicativamente un pizzico per ogni uovo).

Accendere il forno a 200°. Bagnare uno stampo basso e fare aderire la carta da forno.
Tagliare le zucchine alla julienne.
In una ciotola sbattere le uova coi formaggi, il sale e le spezie.
Unire le zucchine e il pane e infine l’olio. Mescolare bene.
Versare il tutto nella teglia.
Volendo si può mettere un uovo intero al centro, scavando una piccola fossetta e se si desidera si possono mettere anche delle fettine di pomodoro con un pizzico di sale e origano sulla superficie.
Cuocere 20-25 minuti per una consistenza più cremosa o più soda a secondo il gusto.

Se si vuole una frittata più ricca si possono unire cubetti di prosciutto, formaggio filante, patate lessate a fettine o cubetti ecc.

…E intanto il nostro viaggio continuava!
25 luglio: Partenza con piccola sosta a Gueret che si poteva evitare sia per la povera Esmeralda sia per il caffè au lait che mi hanno servito (circa un litro di latte con caffè all’americana e panna spray sopra con, per non farci mancare proprio nulla, durissime codette di zucchero – Arrivo a La Rochelle per ora di pranzo – Gentilissimo impiegato dell’Ufficio del Turismo – Camping Municipale du Port Neuf (leggermente fuori, ma consigliabile!) – Fallimentare ricerca di una spiaggia dove fare il bagno – Foto delle torri dei pescatori (très belle, on les aime beaucoup) – Cena a Le Terrace (medio) e visita del porto – Sole fortissimo fino a tardi!

26 luglio: Giro turistico di La Rochelle con squilibrato che lanciava le bici ai poliziotti – Relax sulla spiaggia con bassa marea e sepoltura della Surreale sorella sotto la sabbia – Visita a Maillerais con gita in barca sul marais – Breve giro del centro di Noirot – Rientro con crêpes a La Rochelle.

Il viaggio delle Donzelline

Le Donzelline dell’Artusi sono un attentato alla salute. Guardando gli ingredienti potreste chiedervi perché: un po’ di farina intrisa di latte che male può fare? Fatele e poi mi direte, una tira l’altra e sono pur sempre fritte…
Premetto che l’Artusi ne presenta tre versioni: una con le acciughe, una salata e più ricca (con l’uovo e il vino bianco) e quella che riporto qui in cui, alla fine, viene proposto di spolverarle di zucchero.
Io invece ho aggiunto della salvia tritata all’impasto, le ho spolverate di sale nero di cipro e servite coi salumi tipo gnocco fritto croccante.
Si noti che sono molto meglio dopo uno/due giorni e si conservano per più di una settimana!

Ingredienti
Farina, grammi 100.
Burro, quanto una noce.
Latte, quanto basta.
Un pizzico di sale.
Salvia tritata

Procedimento
Formatene un intriso né troppo sodo, né troppo morbido, lavoratelo molto colle mani sulla spianatoia. Io l’ho fatto fare dalla Lolla col gancio a uncino e poi ho lasciato riposare un po’ l’impasto.
Tiratene una sfoglia della grossezza di uno scudo. 🙂 Passando l’impasto nell’Imperia ho fatto due passaggi, l’ultimo sulla seconda tacca, quindi piuttosto sottile, forse persino troppo, ma va a gusto.
Tagliatela a piccole mandorle (Io le ho annodate come si fa con le bugie), friggetele nel lardo o nell’olio, e le vedrete gonfiare, riuscendo tenere e delicate al gusto.
Così avrete le donzelline, che vanno spolverizzate con zucchero a velo quando non saranno più bollenti. Come anticipato, io le ho spolverate di sale!

Le donzelle del titolo però siamo anche io e sorella Intempestiva e il viaggio è quello che abbiamo fatto la scorsa estate.
Siccome la memoria è traditrice, ma ho trovato degli appunti sulle tappe, ho deciso di riportarli qui… un po’ per volta!

22 luglio: Partenza – Passaggio dal Moncenisio: prima foto! – Arrivo a Lanslebourg con prima pausa caffè e, ça va sans dire, primo croissant – Lac de Paladru: montaggio tenda e cena vista lago (patatine fritte).

23 luglio: Colazione a Charamel – Valance con visita alla città e al chiosco degli innamorati, tante foto e pranzo da Anne Sophie Pic – Giardino Zen a Montvendre – Temporale sulla strada del ritorno – Lac de Paladru.

24 luglio: Smontaggio tenda – bagno nel lago – Blocco per Tour de France – Flic con baguette gentilissimo che ci fa passare – code in autostrada – Interminabile attraversamento di Lione – Sosta a Lapalisse con merenda e foto – Arrivo a Huriel con sosta nel camping municipal, una vera scoperta ma potevano dirlo che c’erano le ragondines (nutrie), cribbio!