A che serve un glossario che definisce “burro”, “albume”, “aceto”, “latte”, “caramello”, “cioccolato”? A questa legittima domanda rispondo con un aneddoto. Il fisico ungherese Leo Szilard scriveva un diario. Un giorno il suo amico Hans Bethe gli chiese:
- Perché scrivi un diario?
- Perché voglio che Dio sia al corrente dei fatti
- Non pensi che sia già al corrente dei fatti?
- Sì, ma voglio che conosca la mia versione dei fatti.
Dall’imprescindibile libro di Hervé This “Pentole e Provette – Nuovi orizzonti della gastronomia molecolare“, I Saggi del Gambero Rosso, 2003, pp. 254 (euro 16,00).
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2009
04.29
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