CSI: Criminal Scene Investigation

Vogliamo parlarne? Il vero criminale a CSI Miami è lo sceneggiatore o quanto meno truccatori e costumisti.
La patologa va a raccattare i cadaveri sempre vestita di bianco, giacche aderentissime -bianche-, tacchi vertiginosi e occhiali da sole. Sempre, ma ancora di più quando è al chiuso. Questo per sorvolare sul fatto che parla coi cadaveri e li accarezza.
Il criminologo capo è sempre in posizione da superman che guarda Gotham City: mani sui fianchi, bacino in avanti, sguardo verso i destini della patria. Si discosta da questa postura solo per mettersi e togliersi gli occhiali da sole. Una leggera brezza gli fa sempre appiccicare soavemente i vestiti addosso.
Il criminologo citrullo (che un giorno ha un chiodo nell’occhio e il giorno dopo rileva impronte ad occhio nudo perchè “sì prendo l’antibiotico ma sto meglio”) va pure lui a raccogliere sangue e altri reperti biologici in camicia e giacca bianca mentre la collega scuote le biondi chiome lasciando capelli e follicoli in ogniddove.
Il criminologo ispanico ha relazioni con chiunque respiri (si spera), compresa la biologa che esamina i campioni raccolti in camicia di raso che più che porpora sembra rosa schocking ed è talmente riflettente che ci si chiede come abbia fatto a non accecarsi con il riflesso nei vetrini del microscopio.
Intempestiva ieri per farmi notare che ero coricata in posizione assolutamente innaturale m’ha apostrofata con un “perchè te ne stai messa come il cadavere di CSI?”.