Di Malavoglia

Da I Malavoglia (1881)
Giovanni Verga

“Padron ‘Ntoni adunque, per menare avanti la barca, aveva combinato con lo zio Crocifisso Campana di legno un negozio di certi lupini da comprare a credenza per venderli a Riposto, dove compare Cinghialenta aveva detto che c’era un bastimento di Trieste a pigliar carico. Veramente i lupini erano un po’ avariati; ma non ce n’erano altri a Trezza, e quel furbaccio di Campana di legno sapeva pure che la Provvidenza se la mangiavano inutilmente il sole e l’acqua, dov’era ammarrata sotto il lavatoio, senza far nulla; perciò si ostinava a fare il minchione. – Eh? non vi conviene? lasciateli! Ma un centesimo di meno non posso, in coscienza! che l’anima ho da darla a Dio! – e dimenava il capo che pareva una campana senza batacchio davvero. Questo discorso avveniva sulla porta della chiesa dell’Ognina, la prima domenica di settembre, che era stata la festa della Madonna, con gran concorso di tutti i paesi vicini; e c’era anche compare Agostino Piedipapera, il quale colle sue barzellette riuscì a farli mettere d’accordo sulle due onze e dieci a salma, da pagarsi «col violino» a tanto il mese. Allo zio Crocifisso gli finiva sempre così, che gli facevano chinare il capo per forza, come Peppinino, perché aveva il maledetto vizio di non saper dir di no. – Già! voi non sapete dir di no, quando vi conviene, sghignazzava Piedipapera. Voi siete come le… e disse come.”

Simpatici… tutti!
Ma il problema è: cosa sono i lupini?
Una maggiornaza di commenti e commentari vuole convincerci che si tratti grossomodo di fave.
Tuttavia, tempo addietro “un’amica” confessava di avere sempre creduto che i lupini fossero dei fiammiferi. Il ragionamento filava: infatti essendo fraccichi non si potevano usare!
Aperto il vaso di Pandora qualcuno cominciò a parlare di salamini, da dove nascesse questa convinzione non si sa.
Uno spiritosone propose la teoria dei cuccioli di lupo. E un altro di lupare da borsetta.
Poi venne fuori una teoria interessante: le vongole. Pare che in alcune zone del Meridione “lupini” sia il nome dialettale delle vongole. E allora non sarebbe più logico che sulla barca ci fossero dei frutti di mare anzichè dei legumi insapore e dal colore poco spendibile?

Ieri la storia è riemersa. A quali perversioni si può giungere in una nebbiosa domenica?

Altre teorie?
O magari – finalmente – una Placida soluzione?

Placido aggiornamento:

Sono una specie di fave, quelle gialline e umidicce e salate che si mangiano spargendo attorno una gran quantità di bucce 😉
Durante gli esami vengono guori cose bellissime…

Dallo “Stupidario della Maturità”, Rizzoli, 1991

“Nei Malavoglia un argomento di particolare difficoltà è quello dei “lupini”. Tutti li nominano, ma cosa sian nessun lo sa:

-Commissaria: “Che cos’è la Provvidenza nei malavoglia?”
-Esaminanda: “Barca”
-Commissaria: “Ssssì…E poi? Chi c’era sulla Provvidenza?”
-Esaminanda: “Bastianazzo”
-Commissaria: “Va bene, ma cosa trasportava la Provvidenza oltre Bastianazzo?”
-Esaminanda: “Lupini”
-Commissaria: “(Sospiro) Allora?! Che succede?”
-Esaminanda: “Naufragio”
-Commissaria: “Oh! E Bastianazzo?”
-Esaminanda: “Annega”
-Commissaria: “E i lupini?”
-Esaminanda: “Morti tutti”

Commento di PlacidaSignora — 9 Ottobre 2006

15 pensieri su “Di Malavoglia

  1. PlacidaSignora

    Sono una specie di fave, quelle gialline e umidicce e salate che si mangiano spargendo attorno una gran quantità di bucce 😉
    Durante gli esami vengono guori cose bellissime…

    Dallo “Stupidario della Maturità”, Rizzoli, 1991

    “Nei Malavoglia un argomento di particolare difficoltà è quello dei “lupini”. Tutti li nominano, ma cosa sian nessun lo sa:

    -Commissaria: “Che cos’è la Provvidenza nei malavoglia?”
    -Esaminanda: “Barca”
    -Commissaria: “Ssssì…E poi? Chi c’era sulla Provvidenza?”
    -Esaminanda: “Bastianazzo”
    -Commissaria: “Va bene, ma cosa trasportava la Provvidenza oltre Bastianazzo?”
    -Esaminanda: “Lupini”
    -Commissaria: “(Sospiro) Allora?! Che succede?”
    -Esaminanda: “Naufragio”
    -Commissaria: “Oh! E Bastianazzo?”
    -Esaminanda: “Annega”
    -Commissaria: “E i lupini?”
    -Esaminanda: “Morti tutti”

  2. surreale Autore articolo

    Ahahahahah!!! Ma allora siamo proprio sicuri? I lupini dei Malavoglia sono i legumi?
    Allora mi metto l’anima in pace… insieme a quella dei lupini e di Bastianazzo! 😀
    Ciao Placida! Grazie mille e mille baci!

  3. surreale Autore articolo

    Ma Intempestiva! Tutta questa fatica a mantenere l’anonimato e poi caliamo le braghe così? Tu i fiammiferi ed io i salamini?

  4. SmokingPermitted

    L’Intempestiva, che adesso è anche moltissimo titolata può permettersi di dire questo e altro 🙂

  5. valentina

    ahah i LUPINI sono …mhmhmh nn so come spigarlo xke nn so se siano legumi cmq penso di si…comunque avete mai mangiato quei cosetti dalla forma sferica e piatta gialla, che sono immersi in genere in acqua salata e che si mangia il dentro e si butta la buccia gialla chiara….le vendono moltissimo durante le fiere o le feste di paese quelli che vendono le caramelle e i dolci a peso…spesso li trovate dove sta il cocco…xke se rimangono senza acqua troppo a lungo si seccano e marciscono,
    cmq x chi nn avesse capito 😀 vi do sto link guardate cosa sono i lupini:
    http://www.aplcefalu.it/lupini250gr.jpg
    hihi cmq basta che andiate su google e scriviate lupini e ve li trovate davanti, belli gialli…:-)
    un bacione a tutti quelli che come me nn hanno capito un granche del libro (io ho capito solo cosa sono i lupini ahahah)

  6. deny

    allora la mia prof quest’anno ha detto: “i lupini sono tipo vongole, essendo i malavoglia pescatori… dovevate immaginarlo”.
    qualche ora fa ho sostenuto l’esame di maturità, e che mi chiedono?… COSA SONO I LUPINI?… io risp come la mia prof, e invece la prof esterna si mette a ridere e dice “sono legumi”.
    io ancora non l’ho capito……

  7. matteo 91

    i lupini sono ragazzi ke vengono sfruttati e smerciati cm lavoratori a basso costo dalla provvidenza..cmq bella l’idea dei legumi !!!

  8. rose

    I lupini, sono dei legumi ma esiste un tipo di vongola che viene chiamata anche lupino.. e in questo caso trattandosi di una famiglia di pescatori penso proprio che si tratti dei molluschi… ciao!

  9. 'povna

    Arrivo su questa discussione tardi, ma, da docente di italiano a scuola e all’università, non resisto e dico la mia. Molto banalmente, questo è un esempio di come il testo, per quanto lo si analizzi, non fornisca una spiegazione univoca e certa. Di più: è un esempio di come non la fornisca nemmeno il contesto.
    I lupini del testo possono essere o un tipo di legume o un tipo di mollusco. Entrambi gli elementi sono plausibili nel testo e nel contesto (è vero che sono una famiglia di pescatori, ma è altrettanto vero che tanto l’intreccio quanto la fabula insistono molto sul fatto che per l’affare dei Lupini i Malavoglia si fanno solo trasportatori, e li comprano a credenza da zio Crocifisso che sa già che sono “fradici”, questo fa pensare che li abbia in magazzino e che siano legumi sotto sale; nello stesso tempo il contesto dialettale – lupini nei dialetti del sud indica la vongola non verace e, cosa più importante, è termine di uso comune, perfettamente in linea con l’orientamento sia linguistico sia stilistico del romanzo – così come il fatto che “fradicio” possa riferirsi proprio anche al pesce che inizia a passare [esperienza comune e olfattiva per esempio delle arselle/telline che sono appena appena andate, quello che da altre parti si chiama ‘sapere di fresco’] unito all’ambientazione di mare possono far pensare per l’interpretazione di frutto di mare.
    Il risultato? Una meravigliosa lezione sul fatto che la letteratura è il regno dell’indeterminato, delle sfumature, delle interpretazioni. E sull’importanza di contestualizzare e storicizzare. E sul fatto che – a posteriori – non sempre queste operazioni, comunque necessarie, ci forniscono certezze narrative.

  10. Surreale

    Ciao Povna!
    Grazie mille per il tuo bellissimo commento: è davvero molto interessante e chiaro!
    Mi piacciono tanto anche le conclusioni. Non mi ero mai soffermata a pensare in questi termini… o meglio, l’ho fatto nel mio campo di studi (il diritto) ma non avevo mai pensato di rivolgerlo alla letteratura.
    🙂

  11. Francesco

    Non scherziamo!! I lupini sono molluschi, vongole, non quelle veraci, quelle piccoline (chamalea gallina, per chi vuole approfondire).
    Perché sono vongole? Perche i Malavoglia sono pescatori e come tali commerciano in prodotti della pesca. Vi sembrerebbe normale se nella vostra pescheria trovaste le cassette di peperoni o melanzane?
    Perché non sono legumi (fusaie, come si chiamano qui a Roma): perché il lupinus albus (per chi vuole approfondire), matura in primavera, non a Settembre. Se fosse stato commerciato in settembre sarebbe stato secco, quindi difficilmente avariato. Mentre le vongole, si sa, come tutti i frutti di mare hanno propensione al deterioramento.
    Vongolette al 100%

  12. fABIO

    però i Lupini/fave richiedono un lungo processo di salamoia… quindi settembre ci può stare! E poi, a quell’epoca trasportare vongole via mare richiedeva GHIACCIO! e i Malavoglia, nonostante fossero limitrofi all’Etna, non potevano permetterselo in quanto costosissimo e di difficile conservazione all’interno di una barca scassatissima come poteva essere la Provvidenza.

    SONO PRO FAVA!!!

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