Dire, fare e soprattutto terminare

Quante campagne elettorali possono ancora reggere il mio povero cuore ed i miei deboli nervi?
Chissà! In realtà alla fine pare che si dicano sempre le stesse cose! Lo raccontava anche l’inconsapevole marziano innamorato Kraputnyk Armadillynk.

[Kraputnyk Armadillynk, marziano del pianeta Becoda, arriva sulla terra alla ricerca di un regalo davvero speciale per la sua fidanzata giacché sul suo pianeta si trovano solo trond e quarz. Kraputnyk racconta la sua storia e spiega il suo tentivo di seguire un po’ di umani e di ascoltarli nel vano tentativo di comprendere quale possa essere un regalo meraviglioso, poi…]

“Deluso, decido di farmi ispirare dalla televisione, perchè anche qui come a Becoda dovrebbe dire quasi la verità. Analizzo tre ore di telegiornali terrestri col mio computer analogico-digitale e il risultato è che il regalo che tutti vogliono, di cui tutti parlano e che tutti ritengono indispensabile e auspicabile è : “fatti”.

Entro perciò in un negozietto con la scritta “Abbiamo tutto” e senza esitare dico:

“Mi dia subito due fatti, uno per me e uno per la mia fidanzata. E mi raccomando: fatti, non parole”.

L’uomo mi guarda torvo e dice:

“Guardi, io non so se lei è un robot o un nano pagato da qualche partito politico, ma le dico che ne ho piene le palle di propaganda elettorale”

Da “Il marziano innamorato” Racconto del nano in Il bar sotto il mare di Stefano Benni, Feltrinelli, 1987