Il coccodrillo bianco delle fogne di New York

Ore 20.05. Necessito immediatamente, irrimediabilmente di un uovo di cioccolato.

Cerco in tutti i supermercati aperti, ma l’unico che trovo è un mostro di 5 Kg fasciato in un’assurda carta nerazzurra, marca ignota, sciarpina a mo’ di fiocco. Mi rifiuto di comprarlo.

Vado al famoso bar *** e chiedo- imploro- per un tiramisù. Effettivamente c’è. Dico al barman “Sei un ragazzo stupendo”. Lui mi risponde “Dovresti vedermi nudo!”.

IMBARAZZO-IMBARAZZO-IMBARAZZO-DEVI DIRE QUALCOSA!
Ah, ecco “Sai, oggi a Torino ho chiesto un caffè freddo. La barista mi ha preparato un espresso poi lo ha versato con del ghiaccio in uno shaker, l’ha mosso senza troppo entusiasmo e me lo ha versato così, senza neanche un po’ di cremina, in un bicchiere da acqua. Anche un po’ brutto, il bicchiere. Me l’ha passato e mi ha detto: aspetta che ti do anche un cucchiaino così te lo zuccheri come vuoi! Non è una storia che metti i brividi?”

“Un po’, ma mai come quello che è successo a mia mamma. Ha chiesto un Campari con lo zucchero. Il cameriere, gentilmente, le ha chiesto quale tipo preferiva che le aggiungessero al cocktail”.

Sta’ a vedere che oggi al ristorante ho pensato di ordinare dei normali funghi e invece mi hanno servito del peyote!

5 pensieri su “Il coccodrillo bianco delle fogne di New York

  1. SmokingPermitted

    Io capisco le tue battute ma non quelle del barista. Magari abbiamo mangiato gli stessi funghi 🙂

  2. surreale Autore articolo

    Hey! Pensa che adesso l’UNEP, il programma per l’ambiente delle Nazione Unite, ha creato un fondo per certe aree ritenute di culto finendo così per proteggere, tra l’altro, la mescalina ovvero peyote!
    Non c’è speranza per il mio equilibrio mentale, dunque!
    Il barista… ecco, sua madre voleva il classico bordo di zucchero sul bicchiere. Il cameriere invece, assolutamente impreparato sull’arte dei cocktail, pensava volesse un campari zuccherato! Che brutte immagini!

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