Si pesti chi può!
Per chi non l’avesse ancora capito, io ho una personalità un po’ problematica.
Tanto per fare un esempio, a me i ranuncoli non piacciono. Anche il nome ranuncolo, è quasi fastidioso. Mi fa pensare a quel personaggio di Verga che dava alla luce una bambina rachitica. Il fiore in sè, inoltre, non esprime particolare armonia, anzì, lo definirei caotico.
Ma prendiamo invece il basilico. Quel tripudio di verde, la delicatezza della piega delle sue foglioline, il profumo che sprigiona… non che desideri ricevere un mazzo di basilico per carità, me lo semina con amore l’Intempestiva ogni anno e con l’ultimo che mi ha omaggiato con delle spezie – un mazzo di menta, per la precisione – non mi ha detto proprio bene (se proprio fosse: mi piacciono le margherite, le rose gialle screziate o, in alternativa le calle. Me ne piacciono anche altri, ma non ricordo mai i loro nomi. Chiusa la parentesi).
Però, ecco, dopo la vinoterapia e la cioccoterapia, se proprio dobbiamo usare in maniera impropria un dono divino, allora perchè non aderire alla campagna di iMod e imbrattarsi – lussuriosamente – di pesto una bella maglietta bianca il 28 aprile per presentarsi allo ZenaCamp?
Io ci sto e mi pesterò senza pietà!






Tu sì, sei la numero uno! Per la campagna “Si pesti chi può”, ti ho segnalata su http://barcamp.org/zenacamp!
Commento di iMod — 6 marzo 2007 @ 4:02
[...] Balzana, ma pur sempre un’idea… Giacché mi è stato chiesto di rendermi riconoscibile al prossimo Barcamp di Genova, mi dico sin d’ora disponibile a raggiungere l’ambita meta (Palazzo Ducale), indossando una maglia (già) bianca, puntata di un vivo color verde pesto… come se avessi appena finito un piatto di trenette! Come dice la mia amica Surreale, “Si pesti chi può“! [...]
Pingback di BarCamp al pesto e olio d’oliva « Oltre le parole! — 6 marzo 2007 @ 4:43
Le adesioni languono… (sigh!)… quasi quasi lo dico alla PlacidaSignora: lei ci seguirà… Che ne pensi?
Commento di iMod — 6 marzo 2007 @ 18:14
Prova, ma non scoraggiarti: la storia ci insegna che tutti i geni sono stati incompresi dai loro contemporanei. Mal che vada, ci riabiliteranno i posteri!
Commento di surreale — 6 marzo 2007 @ 18:32
Io confido! Confido sempre, ma – come ogni tanto mi ricorda il mio babbo (riferendosi a me): “qui la cera si consuma, e la processione non avanza!”
Ma io non dispero e m’immagino una schiera di magliette bianche e verdi pesto!
(P.S.: tu presenterai qualcosa a ZenaCamp?)
Commento di iMod — 6 marzo 2007 @ 19:09
PS Caro iMod, con la mia mole e avendo a disposizione un giorno solo già sarò fortuna se riuscirò a presentare tutto il mio corpicino!
Commento di Surreale — 7 marzo 2007 @ 19:46
[...] Dai! Mi ungo a voi!
[...]
Pingback di intempestiva » Blog Archive » Verde basilico — 9 marzo 2007 @ 9:50
Mmmm….se passo io di pesto non ne rimane…
Commento di Giorgio Zarrelli — 9 marzo 2007 @ 10:50
Non so, ma ho come l’impressione che stiate tutti puntando a sottrarmi la mia porzione di pesto. Giù le mani!
Commento di surreale — 12 marzo 2007 @ 18:15
[...] Balzana, ma pur sempre un’idea… Giacché mi è stato chiesto di rendermi riconoscibile al prossimo Barcamp di Genova, mi dico sin d’ora disponibile a raggiungere l’ambita meta (Palazzo Ducale), indossando una maglia (già) bianca, puntata di un vivo color verde pesto… come se avessi appena finito un piatto di trenette! Come dice la mia amica Surreale, “Si pesti chi può“! [...]
Pingback di BarCamp al pesto e olio d’oliva | il blog di iMod — 16 settembre 2007 @ 6:52