Vita. Istruzioni per l’uso!

Se le istruzioni della tua macchina impastatrice automatica non sono nella scatola di cartone in soggiorno, quella dietro alla poltrona, dove hai imboscato un metodo di arabo, un libro di Grossman che non sei mai riuscita a finire, un capitolo della tua tesi, un po’ di paglietta (perchè la scatola era una confezione natalizia), altri due libri (uno di Ken Follett… in francese… ed un’altro, gigantesco, su tutti i casinò del mondo… mah!) e un nanetto trovato in una confezione di dolci.

Se non sono neanche insieme ai libri di cucina “Il pappamondo” e “Segreti per il microonde”, là sul marmo del termosifone in camera da letto, dove li avevi appoggiati perchè avevi promesso a qualcuno delle ricette che poi forse non hai mai spedito.

Se non si trovano neppure all’interno dell’impastatrice e Jtheo – che è stato nominato e devi votare – nega di sapere dove possano essere finite anche se tu sospetti che te le abbia sottratte lui e sia di nascosto un grande produttore di pane al lievito naturale e comunque nel dubbio gli nascondi la parrucca delle feste.

Ma se di sicuro non sono nel mobile del corridoio dove però hai ritrovato il tuo primissimo indirizzo lisboeta annotato in fretta da qualcuno, probabilmente durante una conversazione telefonica.

Allora forse dovresti guardare meglio tra i libri di cucina, in cucina anzichè smontare il resto della casa.
E poi forse dovresti cominciare a mettere un po’ d’ordine nella tua vita.
Almeno nei tuoi pensieri.
E magari farti un ripassino di grammatica.

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2 pensieri su “Vita. Istruzioni per l’uso!

  1. surreale Autore articolo

    Grazie! 🙂

    SE
    Rudyard Kipling

    Se riesci a non perdere la testa, quando tutti intorno
    La perdono, e se la prendono con te;
    Se riesci a non dubitare di te stesso, quando tutti ne dubitano,
    Ma anche a cogliere in modo costruttivo i loro dubbi;
    Se sai attendere, e non ti stanchi di attendere;
    Se sai non ricambiare menzogna con menzogna,
    Odio con odio, e tuttavia riesci a non sembrare troppo buono,
    E a evitare di far discorsi troppo saggi;
    Se sai sognare – ma dai sogni sai non farti dominare;
    Se sai pensare – ma dei pensieri sa non farne il fine;
    Se sai trattare nello stesso modo due impostori
    – Trionfo e Disastro – quando ti capitano innanzi;
    Se sai resistere a udire la verità che hai detto
    Dai farabutti travisata per ingannar gli sciocchi;
    Se sai piegarti a ricostruire, con gli utensili ormai tutti consumati,
    Le cose a cui hai dato la vita, ormai infrante;
    Se di tutto ciò che hai vinto sai fare un solo mucchio
    E te lo giochi, all’azzardo, un’altra volta,
    E se perdi, sai ricominciare
    Senza dire una parola di sconfitta;
    Se sai forzare cuore, nervi e tendini
    Dritti allo scopo, ben oltre la stanchezza,
    A tener duro, quando in te nient’altro
    Esiste, tranne il comando della Volontà;
    Se sai parlare alle folle senza sentirti re,
    O intrattenere i re parlando francamente,
    Se né amici né nemici riescono a ferirti,
    Pur tutti contando per te, ma troppo mai
    nessuno;
    Se riesci ad occupare il tempo inesorabile
    Dando valore a ogni istante della vita,
    Il mondo è tuo, con tutto ciò che ha dentro,
    E, ancor di più, ragazzo mio, sei Uomo!

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