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Schiaffoni alla zucca e porcini con capesante in granella di pistacchio

Ecco, sono nuova a queste esperienze e sono molto emozionata.
Con questa foto e con la relativa ricetta partecipo al concorso di Pasta Garofalo e Leiweb “La ricetta più golosa“.
La ricetta è nata un po’ per caso e un po’ per gioco. Volevo fare un primo con le capesante, avevo in casa della zucca e così ha cominciato a girarmi in testa una ricetta. Poi ho letto del concorso e ho deciso di raccogliere la sfida.
Non posso eliminare le spezie e le erbe dalle mie ricette e in questo caso mi sono concentrata molto sulla salvia e poi, per ravvivare l’arancione della zucca che si era un po’ spento per via dei funghi, G. mi ha suggerito l’idea dello zafferano.
Infine, io adoro le paste gratinate e così si è aggiunto un nuovo elemento e ho definito la scelta del formato di pasta più adatto.
Il pistacchio non dona solo colore, completa e rende armonioso il piatto e in conclusione ne sono molto soddisfatta.
Ovviamente la mia irma è stata imprescindibile per il set fotografico. Vorrei anche ringraziare la sua rigogliosissima felce per la comparizione sullo sfondo.
Spero che qualcuno provi la ricetta e mi dica com’è e come eventualmente migliorarla!

Schiaffoni alla zucca e porcini con capesante in granella di pistacchio

Ingredienti:

  • 500 gr. di schiaffoni
  • 700 gr. di zucca mantovana
  • 20 gr. di funghi porcini secchi
  • 250 gr. di capesante sgusciate
  • 70 gr di pistacchi spellati
  • tre fette di speck non troppo sottili
  • un uovo
  • un bicchiere di latte
  • una bustina di zafferano
  • tre scalogni
  • tre filetti di acciuga (facoltativi)
  • uno spicchio d’aglio
  • una decina di foglie di salvia
  • un peperoncino fresco

Procedimento

Mettere a mollo una bella manciata di funghi porcini essiccati in acqua calda.
Scaldare in un tegame un paio di cucchiai di olio, con un battuto di aglio, peperoncino fresco e abbondante salvia. Far sciogliere nel tegame le acciughe e poi aggiungere gli scalogni affettati finemente lasciandoli inbiondire.
Tagliare la polpa di zucca in cubetti e passarli nella farina prima di aggiungerli al soffritto. Dopo due minuti versare i funghi con un paio di mestoli della loro acqua di ammollo e poco dado. Lasciare cuocere una decina di minuti mescolando di tanto in tanto e aggiungendo ancora un po’ di acqua dei funghi e il  latte man mano che asciuga. Verificare che la zucca sia ben cotta e frullare. Rimettere sul fuoco la salsa aggiustando la densità che dovrà essere al’incirca quella di una besciamella fluida, verificare la sapidità e aggiungere una bustina di zafferano. Grattugiare un etto circa di gruviera e tenere da parte con circa metà delle capesante.

Accendere il forno a 220°. Cuocere gli schiaffoni al dente e nel frattempo preparare gli spiedini.
Spellare i pistacchi e tritarli grossolanamente al coltello insieme a 4-5 foglie di salvia. Sbattere bene un uovo in una ciotola e in un’altra versare del pan grattato. Infine, tagliare in tre ogni fetta di speck.
Passare una metà delle capesante nel pan grattato, poi nell’uovo e infine nella granella. Prendere degli stuzzicadenti e sistemare su ognuno due capesante intervallate con lo speck.
Oliare una teglia da forno.
Quando la pasta è cotta condirla con la salsa di zucca e funghi, aggiungere le capesante tenute da parte e il gruviera poi livellarla nella teglia. Sistemare a raggio gli spiedini, irrorare a filo con un olio extra vergine di oliva delicato e infornare a 220° per 10 minuti circa.
Servire senz’altri indugi.
🙂

World bread day 2010

Quest’anno si celebra la quinta giornata mondiale del pane, ma è la prima volta che riesco a fare un post per festeggiarlo.

    La ricetta è semplicissima ed è fatta con la macchina del pane. Prima o poi riuscirò a elaborare i concetti di pastamadre, poolish, incordatura ecc., ma, per ora, il pane fatto in casa ha ancora moltissimi misteri per me.

    Questo pane, tuttavia, benché semplice da fare, è un pane ricco che merita di essere condiviso con gli amici in serate rilassanti e, quindi, perfetto per questo giorno speciale!

    Pane al latte con frutta secca e rosmarino


    Ingredienti

    250 ml. di latte intero
    200 gr. di farina bianca tipo 0
    120 gr. di farina di grano duro
    100 gr. di farina manitoba
    2 cucchiai di olio o 80 gr di burro
    2 cucchiaini di zucchero di canna
    1 cucchiaino di miele di castagno
    2 cucchiaini di sale fino
    rosmarino
    uvetta, fichi secchi e albicocche essiccate
    1 cubetto di lievito di birra

    Procedimento

    Versare nell’ordine previsto dalla map tutti gli ingredienti.  Nel mio caso – “A tutto Pane” DeLonghi – ho versato il latte tiepido in cui ho sciolto il miele e l’olio, poi le farine mescolate con il sale e lo zucchero e infine il lievito sbriciolato.

    Ho avviato il programma normale di impasto e cottura con doratura media.

    Dopo la prima impastatura, al suono del bip per intenderci, ho aggiunto l’uvetta, i fichi e le albicocche precedentemente ammollati in acqua tiepida e tagliati a pezzi e il rosmarino tritato.

    A fine cottura ho tolto il cestello e aspettato un po’ prima di sformare il pane.

    Io l’ho poi servito a fette spesse, leggermente tostate, per accompagnare una selezione di formaggi e mieli.

    Buona giornata mondiale del pane a tutti!!!

      Il Lazio incontra l’Alentejo in Piemonte

      Quando si cucina per sfamare la famiglia spesso si devono modificare i piani tanto accuratamente fatti.
      Ieri, per esempio, ero assolutamente decisa a fare un piatto portoghese che amo molto: a carne de porco à Alentejana, ennesimo ricordo del mio soggiorno lusitano.
      Poi, però, tra fare la spesa, non trovare il taglio di carne desiderato e il mal di testa pulsante sono arrivate le 20.00 e ancora dovevo preparare la cena. E’ venuto fuori così questo piatto decisamente fusion, molto rapido e piacevolmente saporito!

      Simil saltinbocca alla alentejana con polenta

      Ingredienti:
      600 gr di lonza di maiale
      200 gr. di vongole surgelate
      100 gr di prosciutto crudo a fette non troppo sottili
      10-12 foglie di salvia fresca
      2 pomodori freschi o 150 gr di passata di pomodoro e 1 un cucchiaio di concentrato di pomodoro
      1 peperoncino fresco
      1 spicchio d’aglio
      1 cucchiaio di coriandolo e/o prezzemolo freschi tritati
      olio evo
      sale e pepe

      250 gr. di polenta istantanea

      Procedimento
      Scongelare le vongole.
      Mettere a bollire un litro d’acqua con poco sale per la polenta.
      Tagliare a fette piuttosto sottili la lonza – dovrebbero uscirne 10-12 fettine – poi su ognuna adagiare una foglia di salvia e un terzo circa di una fetta di prosciutto crudo, piegare la carne a metà e con uno stuzzicadenti chiudere il fagottino.
      In una larga padella antiaderente scaldare due cucchiai di olio evo e poi rosolare i saltinbocca su entrambi i lati aggiungendo anche il peperoncino tagliato a rondelle, salare e pepare.
      Aggiungere le vongole, il pomodoro e un pochino di brodo e lasciare cuocere 5 – 10 minuti, a seconda dello spessore della carne, con il coperchio e a fiamma media.
      Intanto cuocere la polenta avendo cura di mescolare spesso.
      Una volta che tutto è pronto, completare i saltinbocca con il trito di aglio e coriandolo/prezzemolo.
      Servire subito.

      Veloce e leggero: clafoutis di frutta mista

      Lo so, non sono metodica nello scrivere, ma col caldo che ha fatto cucinare e poi tenersi in grembo un pc caldo non rappresentavano una scelta ragionevole.
      Oggi, però, dopo aver visto in rapida successione E’ complicato e Julie e Julia, si è fatta sentire la necessità di mangiare un dolce. E questo dolce non doveva rompere eccessivamente con la dieta. E siccome ho la febbre doveva essere rapidissimo e fattibile con quello che c’era in casa.
      Ecco quindi questo clafoutis:

      Ingredienti:
      60 gr di farina di mandorle
      70 gr di farina 00
      70 gr di zucchero di canna
      4 uova intere
      280 gr di latte
      scorza di agrumi misti grattugiata
      due belle manciate di acini d’uva senza semi
      una pesca noce
      una mela golden
      una manciata di uvetta e di albicocche secche ammollate

      Procedimento:
      In una ciotola mescolare le farine e lo zucchero con la scorza degli agrumi, poi facendo attenzione alla formazione di grumi, aggiungere le uova una a una. Infine unire il latte. Lasciare riposare un po’ la pastella.
      Accendere il forno a 180° poi prendere una teglia e ricoprirla di carta da forno o – meglio – imburrarla e infarinarla. Io, in realtà, al posto della farina ho usato delle briciole di finocchini di Refrancore che hanno lasciato un po’ del loro aroma in cottura.
      Sul fondo della teglia distribuire gli acini d’uva, la frutta secca ammollata e le fette di pesca e di mela.
      Versare sulla frutta la pastella e infornare per 30 minuti.

      Si può mangiare sia tiepida che fredda, l’importante e dare una leggera spolverata di zucchero a velo vanigliato prima di servire.

      Bon appetit!