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	<title>Surreale &#187; Seriamente</title>
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	<description>Ne dites pas non, vous avez souri</description>
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		<title>Mousse, mia cara mousse!</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 21:16:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>surreale</dc:creator>
				<category><![CDATA[home_sweet_home]]></category>
		<category><![CDATA[oggi, su questo triste mondo malato]]></category>
		<category><![CDATA[Seriamente]]></category>

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		<description><![CDATA[Aderisco con entusiasmo a questo contest, con l&#8217;unica precisazione che io preferirei che al signor B. la cena andasse per traverso! Ci sarebbero moltissime cose da dire, ma è molto difficile trovare delle parole equilibrate per esprimere il disgusto provato &#8211; di nuovo &#8211; per le esternazioni sessiste e omofobe del &#8220;premier&#8221;. L&#8217;imbarazzo che suscitava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lagaiaceliaca.blogspot.com/2010/11/metti-un-finocchio-cena-buon-appetito.html" target="_blank" title="Metti un finocchio a cena - Buon appetito Mr. B!" > <img src="http://farm5.static.flickr.com/4058/5151707100_3179890ca7_m.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; width: 129px; height: 240px; text-align: center;" alt="Metti un finocchio a cena" /></a></p>
<p>Aderisco con entusiasmo a questo contest, con l&#8217;unica precisazione che io preferirei che al signor B. la cena andasse per traverso!</p>
<p>Ci sarebbero moltissime cose da dire, ma è molto difficile trovare delle parole equilibrate per esprimere il disgusto provato &#8211; di nuovo &#8211; per le esternazioni sessiste e omofobe del &#8220;premier&#8221;.</p>
<p>L&#8217;imbarazzo che suscitava con ogni sua uscita nei primi anni di &#8220;scesa in campo&#8221; è ormai superato dalla ripugnanza per tutti gli ideali che rappresenta e per la folta schiera di seguaci che si porta addietro.</p>
<p>Signor &#8220;premier&#8221; lei non mi rappresenta e mi ripugna, essere depravati e avere un debole per le minorenni non è divertente: fa schifo! Non  fa ridere nessuno se non i suoi leccapiedi. Dice di non sapere in quale delle sue case andarsene&#8230; bene, non dovrebbe finire i suoi giorni in una casa privata, ma meglio che niente, vada in quella più lontana da qui e ci resti perchè qui ha già fatto veramente troppo danno. </p>
<p>Vorrei dedicare questa ricetta a tutte le persone innamorate e orgogliose di esserlo con la speranza, un giorno, di poter vivere in un&#8217;Italia migliore.</p>
<p><a href="http://surreale.net/wp-content/uploads/2010/11/sì1.jpg"><img src="http://surreale.net/wp-content/uploads/2010/11/sì1-300x169.jpg" alt="" title="mousse finocchio e pepe rosa" width="300" height="169" class="aligncenter size-medium wp-image-461" /></a><br />
<strong>Mousse al finocchio e pepe rosa con canapè al salmone</strong><br />
<em><br />
Ingredienti</em><br />
1 finocchio<br />
1/2 spicchio d&#8217;aglio<br />
1 bicchiere di latte<br />
1 bicchiere di acqua<br />
1 foglio di colla di pesce<br />
40 gr di caprino<br />
40 gr di philadelphia<br />
pepe rosa</p>
<p>salmone affumicato</p>
<p>pan carrè</p>
<p><a href="http://surreale.net/wp-content/uploads/2010/11/P1080470-Large.jpg"><img src="http://surreale.net/wp-content/uploads/2010/11/P1080470-Large-300x169.jpg" alt="" title="mousse finocchio e pepe rosa " width="300" height="169" class="aligncenter size-medium wp-image-464" /></a></p>
<p><em>Procedimento</em><br />
Mettete il foglio di gelatina a bagno in acqua freddissima.<br />
Lavate bene il finocchio poi tenete da parte le barbe verdi e tagliate il finocchio a spicchi.<br />
Scaldate il latte e l&#8217;acqua con l&#8217;aglio e quando inizia a bollire fate cuocere il finocchio finché diventano morbidi. Scolateli, scartate l&#8217;aglio e frullateli bene e passateli al setaccio in una ciotola. Unite la colla di pesce e mescolate per farla sciogliere bene. Pestate il pepe rosa e unitelo insieme ai formaggi. Mescolate bene e poi versate nei bicchierini.<br />
Lasciate in frigo almeno un&#8217;ora prima di servire decorandolo con le barbe verdi e con grani di pepe rosa accompagnando con salmone e pane tostato.<br />
Io ho preparato la mousse la sera prima, poi una parte l&#8217;ho lasciata nei bicchieri e un&#8217;altra l&#8217;ho messa sul salmone a piccolie quenelle.</p>
<p><a href="http://surreale.net/wp-content/uploads/2010/11/P1080480-Large.jpg"><img src="http://surreale.net/wp-content/uploads/2010/11/P1080480-Large-169x300.jpg" alt="" title="amore e finocchi" width="169" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-457" /></a></p>
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		<title>Coincidenze, forse.</title>
		<link>http://surreale.net/archivio/coincidenze/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 15:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>surreale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dichiarazioni d'orgoglio e dei redditi]]></category>
		<category><![CDATA[Seriamente]]></category>
		<category><![CDATA[Acquolina; Ammodomio; Amuses bouche; Anice e Cannella; Araba felice in cucina; As minhas receitas; Atelier des chefs; Cakes in the city; ComidaDeMama; Croce e Delizia; Da grande; Epicurien.be; Essenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Fu a causa degli aromi sopraffini che si insinuavano invisibili attraverso le finestre aperte dei loro appartamenti al sesto piano di via Averof 18 che i destini di Damocle Dimos e Dimitris Isavridis si intrecciarono. Le relazioni culinarie di Andrea Staikos Tutto questo per dire che sto virando decisamente al foodblog e finalmente ho inserito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Fu a causa degli aromi sopraffini che si insinuavano invisibili attraverso le finestre aperte dei loro appartamenti al sesto piano di via Averof 18 che i destini di Damocle Dimos e Dimitris Isavridis si intrecciarono.</p></blockquote>
<p><em>Le relazioni culinarie</em> di Andrea Staikos</p>
<div id="attachment_448" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://parisbreakfasts.blogspot.com/"><img class="size-full wp-image-448" title="2 CHAMPAGNE AND MACARONS - Paris Breakfast" src="http://surreale.net/wp-content/uploads/2010/10/2-CHAMPAGNE-AND-MACARONS.jpg" alt="" width="400" height="373" /></a><p class="wp-caption-text">Paris Breakfast - Champagne e macarons</p></div>
<p>Tutto questo per dire che sto virando decisamente al foodblog e finalmente ho inserito i link a (quasi) tutti i miei foodblogger preferiti, persone che seguo per lo più da tantissimo tempo anche se in silenzio.<br />
Si sa che sono una lurker <img src='http://surreale.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  comunque mi sembrava giusto fare un po&#8217; di precisazioni!</p>
<p>Benvenuti nel nuovo sito di Surreale!</p>
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		<title>World bread day 2010</title>
		<link>http://surreale.net/archivio/world-bread-day-2010/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 14:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>surreale</dc:creator>
				<category><![CDATA[home_sweet_home]]></category>
		<category><![CDATA[Quelle piccole certezze]]></category>
		<category><![CDATA[Seriamente]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno si celebra la quinta giornata mondiale del pane, ma è la prima volta che riesco a fare un post per festeggiarlo. La ricetta è semplicissima ed è fatta con la macchina del pane. Prima o poi riuscirò a elaborare i concetti di pastamadre, poolish, incordatura ecc., ma, per ora, il pane fatto in casa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://surreale.net/wp-content/uploads/2010/10/wbd.jpg"><img src="http://surreale.net/wp-content/uploads/2010/10/wbd.jpg" alt="" title="wbd, world bread day 2010, logo" width="130" height="250" class="aligncenter size-full wp-image-418" /></a></p>
<p>Quest&#8217;anno si celebra la <a href="http://kochtopf.twoday.net/stories/announcing-5th-world-bread-day-2010">quinta giornata mondiale del pane</a>, ma è la prima volta che riesco a fare un post per festeggiarlo.</p>
<ul></ul>
<p>La ricetta è semplicissima ed è fatta con la macchina del pane. Prima o poi riuscirò a elaborare i concetti di pastamadre, poolish, incordatura ecc., ma, per ora, il pane fatto in casa ha ancora moltissimi misteri per me.</p>
<p>Questo pane, tuttavia, benché semplice da fare, è un pane ricco che merita di essere condiviso con gli amici in serate rilassanti e, quindi, perfetto per questo giorno speciale!</p>
<p><strong>Pane al latte con frutta secca e rosmarino</strong></p>
<p><strong><a href="http://surreale.net/wp-content/uploads/2010/10/P1030723-Large.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-414" title="World Bread Day" src="http://surreale.net/wp-content/uploads/2010/10/P1030723-Large-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<p>250 ml. di latte intero<br />
200 gr. di farina bianca tipo 0<br />
120 gr. di farina di grano duro<br />
100 gr. di farina manitoba<br />
2 cucchiai di olio o 80 gr di burro<br />
2 cucchiaini di zucchero di canna<br />
1 cucchiaino di miele di castagno<br />
2 cucchiaini di sale fino<br />
rosmarino<br />
uvetta, fichi secchi e albicocche essiccate<br />
1 cubetto di lievito di birra</p>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Versare nell&#8217;ordine previsto dalla map tutti gli ingredienti.  Nel mio caso &#8211; &#8220;A tutto Pane&#8221; DeLonghi &#8211; ho versato il latte tiepido in cui ho sciolto il miele e l&#8217;olio, poi le farine mescolate con il sale e lo zucchero e infine il lievito sbriciolato.</p>
<p>Ho avviato il programma normale di impasto e cottura con doratura media.</p>
<p>Dopo la prima impastatura, al suono del bip per intenderci, ho aggiunto l&#8217;uvetta, i fichi e le albicocche precedentemente ammollati in acqua tiepida e tagliati a pezzi e il rosmarino tritato.</p>
<p>A fine cottura ho tolto il cestello e aspettato un po&#8217; prima di sformare il pane.</p>
<p>Io l&#8217;ho poi servito a fette spesse, leggermente tostate, per accompagnare una selezione di formaggi e mieli.</p>
<p>Buona giornata mondiale del pane a tutti!!!</p>
<ul></ul>
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		<title>Un&#8217;Arca di animali &#8211; conclusione</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 10:27:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>surreale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seriamente]]></category>
		<category><![CDATA[" Marie-Agnès Peleran"]]></category>
		<category><![CDATA["Arche de Zoé"]]></category>
		<category><![CDATA["Children Rescue"]]></category>
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		<category><![CDATA["Paris Biotech Santé"]]></category>
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		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[Scandalo]]></category>

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		<description><![CDATA[23 ottobre Le autorità francesi, in Sudan e in Ciad, cominciano ad avere dei sospetti concreti sull&#8217;attività dell&#8217;AdZ. In Sudan, Rama Yade viene informata del rischio di un&#8217;imminente fuoriuscita di bambini verso la Francia. Gli ambasciatori a Khartoum e N&#8217;djamena ne vengono informati, ma nessuno collega l&#8217;AdZ alla &#8220;Children Rescue&#8221;. 25 ottobre Sette membri dell&#8217;associazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>23 ottobre</strong><br />
Le autorità francesi, in Sudan e in Ciad, cominciano ad avere dei sospetti concreti sull&#8217;attività dell&#8217;AdZ. In Sudan, Rama Yade viene informata del rischio di un&#8217;imminente fuoriuscita di bambini verso la Francia. Gli ambasciatori a Khartoum e N&#8217;djamena ne vengono informati, ma nessuno collega l&#8217;AdZ alla &#8220;Children Rescue&#8221;.</p>
<p><strong>25 ottobre</strong><br />
Sette membri dell&#8217;associazione, tre giornalisti (di cui uno presente a titolo privato) e sette membri spagnoli di un equipaggio d&#8217;aereo organizzato per l&#8217;operazione sono fermati e condotti ad Abéché, mentre stanno per partire diretti in Francia. 103 bambini erano già a bordo, bendati per farli sembrare feriti, e fatti salire sul Boeing spagnolo (affittato per 165mila euro) attraverso delle barriere montate sulle scalette affinchè nessuno potesse vedere dall&#8217;esterno chi montava sull&#8217;aereo.<br />
Il bambino più piccolo aveva un anno, il più grande ne aveva 10.</p>
<p><span id="more-207"></span><br />
<strong>26 ottobre</strong><br />
Il presidente del Ciad, Idriss Déby, accusa l&#8217;AdZ di aver perpetrato un &#8220;rapimento puro e semplice&#8221;. Si chiede ciò è stato fatto &#8220;per venderli, ucciderli o prenderne gli organi&#8221;.</p>
<p>A questo proposito, un collegamento terrificante viene proposto da alcuni media, in particolare dal Réseau Voltaire. L&#8217;AdZ avrebbe dei rapporti con Paris Biotech Santé, associazione tra università e enti di ricerca per lo sviluppo di applicazioni della ricerca medica. François Sarkozy, fratello del presidene francese, è membro del comitato di valutazione dell&#8217;ente.<br />
Rispondendo alle accuse l&#8217;ente ha dichiarato che si tratta solo di un caso se il direttore aggiunto dell&#8217;associazione è anche, a titolo strettamente personale, segretario generale dell&#8217;Arche de Zoé.</p>
<p>Rama Yade giudica l&#8217;operazione condotta dall&#8217;AdZ &#8220;illegale ed irresponsabile&#8221;. Assicura che le autorità francesi hanno fatto tutto il possibile per impedire che i responsabili dell&#8217;operazione portassero a termine il loro progetto.</p>
<p><strong>28 ottobre</strong><br />
Nicolas Sarkozy condanna, per la prima volta, l&#8217;operazione e la bolla come &#8220;illegale&#8221; e &#8220;inaccettabile&#8221;</p>
<p><strong>29 ottobe </strong><br />
16 europei e due ciadiani sono incriminati per rapimento di bambini, estorsione o complicità negli stessi reati. Gli avvocati dell&#8217;AdZ denuciano la dimensione politica della questione e negano che ci sia stato un rapimento.</p>
<p><strong>30 ottobre</strong><br />
I due ciadiani arrestati sono accusati di complicità in rapimento di minori. Per la prima volta il ministro degli esteri francese lascia intendere che la maggior parte dei bambini coinvolti non sono né orfani né originari del Darfour: sono bambini Ciadiani con genitori in Ciad.</p>
<p>La Francia condanna fortemente le azioni della ONG e afferma che i responsabili saranno giudicati per le loro azioni sul posto. Parigi chiede a Déby la liberazione dei tre giornalisti arrestati. La Spagna non condivide l&#8217;atteggiamento francese: è in disaccordo sulle accuse che pesano suoi suoi cittadini, sottolinea l&#8217;importanza della presunzione di innocenza e chiede la loro liberazione.</p>
<p><strong>31 ottobre</strong><br />
Jacques Wilmart, un pilota belga che ha trasportato molti bambini tra la frontiera Ciad-Sudanese e Abéché è accusato di complicità in rapimento di minori. Si tratta della diciannovesima persona arrestata. Da canto suo, Nicolas Sarkozy incontra il suo omologo in Ciad e reitera la richiesta di liberazione in tempi rapidi dei giornalisti francesi.</p>
<p><strong>1° novembre</strong><br />
<a href="http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=86184">Un&#8217;inchiesta condotta da alcune ONG </a>e agenzie incaricate ufficialmente delle indagini &#8211; Unicef, Alto Commisariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ed il Comitato internazionale della Croce Rossa tra le altre &#8211; , conclude che almeno 85 dei 103 bambini &#8220;provengono da villagi della regione frontaliera tra Ciad e Sudan, situata tra le zone dell&#8217;Adré e della Tiné&#8221; (località distanti circa 200 km l&#8217;una dall&#8217;altra). Si precisa che &#8220;91 dei bambini hanno fatto riferimento ad ambienti famigliari costituiti da almeno un adulto che considerano un genitore non potendo quindi essere considerati orfani. Per la precisione, il 75% dei bambini ha entrambi i genitori, il 10% ha un genitore ancora in vita.<br />
Per la prima volta dall&#8217;inizio dell&#8217;operazione il Ciad si augura di arrivare ad una soluzione per la liberazione dei giornalisti e del personale dell&#8217;aereo spagnoli.</p>
<p><strong>2 novembre</strong><br />
Dopo che la giurisdizione è stata tolta alla sezione di Abéché, le 18 persone incarcerate vengono trasferite a bordo di un aereo militare a N&#8217;djamena . Hanno luogo i primi interrogatori.</p>
<p><strong>4 novembre</strong><br />
Nicolas Sarkozy va in Ciad dove raccoglie i tre giornalisti francesi e le quattro hostess del&#8217;aereo spagnolo liberati in mattinata. Parigi e Madrid ringraziano il Ciad per &#8220;l&#8217;atteggiameno positivo&#8221;. Il governo francese si augura che anche i sei volontari francesi ancora incarcerati vengano giudicati in Francia.</p>
<p><strong>6 novembre</strong><br />
Nicolas Sarkozy dichiara che si occuperà dei sei francesi in Ciad &#8220;qualunque cosa abbiano fatto&#8221;. Questi propositi creano una viva polemica a N&#8217;Djamena dove il ministro ciadiano della giustizia commenta che un rimpatrio ed un processo in Francia costituirebbero &#8220;un insulto al popolo ciadiano&#8221; mentre il presidente Déby dichiara risolutamente che &#8220;La giustizia verrà fatta in Ciad&#8221;.</p>
<p><strong>11 novembre</strong><br />
I tre membri dell&#8217;equipaggio del Boeing 757 spagnolo che dovevano condurre in Francia i bambini dell&#8217;AdZ sono liberati. La loro scarcerazione è stata decisa a seguito di una &#8220;cordiale&#8221; conversazione tra Zapatero e Déby. Anche il pilota belga Jacques Wilmart, indagato per complicità con l&#8217;associazione AdZ, viene liberato.</p>
<p>Alla procura di Parigi vengono comunicati i dettagli sulla sparizione di 74 bambini prelevati dal Ciad e giunti all&#8217;aeroporto militare di Parigi il 17 settembre all&#8217;insaputa delle loro famiglie. L&#8217;Arche de Zoé pare estranea al fatto. Le indagini sono attualmente in corso.</p>
<p><strong>13 novembre</strong><br />
Il Sudan irrompe nel caso AdZ. Rappresentanti diplomatici di Khartoum, ritenendosi ugulmente vittime del &#8220;furto di bambini&#8221;, fanno visita ai centotrè bambini coinvolti.<br />
Il processo di identificazione dei bambini e <a href="http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=86579">le riunioni con le famiglie </a>di appartenenza hanno inizio.</p>
<p><strong>14 novembre</strong><br />
Le <em>Canard enchainé</em> pubblica una lettera di Eric Breteau, presidente della&#8217;AdZ, datata 13 luglio e indirizzata a Laurent Contini, consigliere di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bernard_Kouchner">Kouchner</a> per l&#8217;Africa. Eric Bretau parla chiaramente di una &#8220;operazione di evacuazione di orfani del Darfour&#8221;, all&#8217;interno di un &#8220;quadro strettamente legale&#8221; e fa riferimento ad un incontro tenuto con lo stesso Contini al Ministero il 4 luglio.</p>
<p>Violente manifestazioni d&#8217;ostilità alla Francia a N&#8217;Djamena: al grido di &#8220;Abbaso Sarkozy&#8221; e &#8220;la tratta dei neri è finita&#8221; più di mille persone, per lo più giovani, protestano contro le richieste del presidente francese.</p>
<p><strong>27 novembre</strong><br />
Eric Breteau dà la sua versione dei fatti in una lettera inviata a France Info. &#8220;Contestiamo ogni accusa di rapimento, di traffici e di operzioni clandestine ed illegali, di pedofilia, di traffico d&#8217;organi e altri commenti calunniosi e privi di fondamento&#8221; dice indignato il presidente dell&#8217;associazione. Denunciando una &#8220;mascherata politico-mediatica destinata a mobilizzare l&#8217;opinione pubblica contro di noi e a sviare la giustizia nella ricerca della verità&#8221;. Breteau si oppone all&#8217;immagine dei bianchi ladri di bambini trasmessa all&#8217;opinione pubblica. </p>
<p><strong>8 dicembre</strong><br />
I sei francesi detenuti iniziano uno sciopero della fame per denunciare un&#8217;inchiesta condotta, secondo loro, a senso unico.</p>
<p><strong>12 dicembre</strong><br />
I 6 francesi dell&#8217;AdZ, i tre ciadiani e il sudanese sono condotti alla Corte Penale innanzi al giudice ciadiano incaricato dell&#8217;istruttoria. I francesi sono accusati di rapimento di minori in vista della compromissione del loro stato civile <strong> &#8211; ovvero per poi eliminare la loro identità e il conseguente status nazionale e di famiglia- </strong>e estorsione, reati per i quali erano già perseguiti, oltre che di falso in scrittura pubblica e frode.</p>
<p><strong>21 dicembre </strong><br />
Il processo si apre a N&#8217;Djamena. Nel corso della prima udienza, Eric Breteau contesta le imputazioni che gli vengono mosse e incolpa gli intermediari locali di avere &#8220;mentito&#8221; presentando i bambini come orfani del Darfour. Il principale di questi intermediari riconoscerà, l&#8217;indomani di avere fatto passare una sessantina di bambini ciadiani come orfani del Darfour <strong>[V. <a href="http://www.surreale.net/archivio/unarca-di-animali-prologo/#more-209">dichiarazioni della Peleran</a>]</strong></p>
<p><strong>24 dicembre</strong><br />
Dei genitori accusano i membri dell&#8217;associazione di avergli rubato i bambini. Davanti alla Corte, gli avvocati di 70 famiglie chiedono un risarcimento di un milione di euro per ognuno dei centotrè bambini &#8220;raccolti&#8221; dall&#8217;ONG. Durante l&#8217;udienza, l&#8217;infermiera e coimputata <a href="http://www.lexpress.fr/info/quotidien/actu.asp?id=461159">Nadia Merimi </a>- unico membro dell&#8217;associazione ad avere sollevato dei dubbi su ciò che stava succedendo nel campo di cura- è trasportata fuori dall&#8217;aula dopo avere accusato un malore.</p>
<p><strong>26 dicembre</strong><br />
Il procuratore generale chiede dai 7 agli 11 anni di lavori forzati per i sei francesi ed il proscioglimento di due responsabili del Ciad accusati di complicità, lasciando all&#8217;apprezzamento del giudice la pena da applicare ad un terzo ciadiano e ad un rifugiato sudanese. Eric Breteau, per cui l&#8217;avvocato chiede il proscioglimento, presenta, per la prima volta, le sue scuse alle famiglie dei bambini.</p>
<p>I sei francesi sono condannati a 8 anni di lavori forzati, i loro intermediari, un ciadiano e un sudanese ricevono una condanna ciascuno a quattro anni di carcere. Inoltre, questi otto, sono condannati in solido ad una pena pecuniaria di 6.5 milioni di euro per risarcire i bambini. Gli altri due imputati ciadiani vengono prosciolti. Parigi fa sapere immediatamente che domanderà alle autorità ciadiane il trasferimento in Francia dei sei connazionali conformemente all&#8217;articolo 29 dell&#8217;accordo bilaterale tra Ciad e Francia siglato nel 1976.</p>
<p><strong>27 dicembre</strong><br />
La Francia invia ufficialmente alle autorità ciadiane una richiesta di trasferimento per i sei membri dell&#8217;AdZ, attualmente incarcerati a N&#8217;Djamena. Secondo l&#8217;avvocato dei francesi, Jean-Bernard Padaré, i condannati hanno intrapreso uno sciopero della fame totale, senza mangiare nè bere, in opposizione al verdetto.</p>
<p><strong>28 dicembre</strong><br />
Dopo che la giustizia ciadiana ha accettato il trasferimento, i membri della ONG lasciano N&#8217;Djamena a bordo di un Boeing dell&#8217;Air Tchad appositamente diretto in Francia. Atterrano all&#8217;aeroporto di Bourget poco dopo le 21. La loro sorte, l&#8217;incarcerazione preceduta o meno da un ricovero ospedaliero in stato di carcerazione in funzione del loro stato di salute, dipenderà dal procuratore della Repubblica di Bobigny.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
<strong>14 gennaio</strong></p>
<p>Il procuratore di Créteil chiede una pena sostitutiva di 8 anni di carcere, non si tratta infatti di rifare il processo in base al principio di non ingerenza espresso nell&#8217;accordo bilaterale e questa appare l&#8217;unica possibile soluzione giuridica. Al contrario la difesa ha chiesto l&#8217;annullamento della pena sostenendo che la condanna sarebbe stata pronunciata da uno Stato non democratico.<br />
Al momento del loro rimpatrio i sei francesi avevano tuttavia riconosciuto il carattere &#8220;definitivo ed esecutorio della pena ricevuta&#8221;.</p>
<p>Il tribunale si pronuncerà il 28 gennaio. Se seguirà la strada indicata dal procuratore, l&#8217;unica speranza per i membri dell&#8217;AdZ sarà la grazia del presidente ciadiano Déby, essendo tale potere interdetto, sempre in base alla convenzione, a Sarkozy.</p>
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		<title>Un&#8217;Arca di animali &#8211; prologo</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 15:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>surreale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seriamente]]></category>
		<category><![CDATA[" Marie-Agnès Peleran"]]></category>
		<category><![CDATA["Arche de Zoé"]]></category>
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		<category><![CDATA["Rama Yade"]]></category>
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		<description><![CDATA[28 aprile In occasione della Giornata internazionale per il Darfour, l&#8217;Arche de Zoé annuncia in un comunicato di voler salvare &#8220;10.000 bambini del Dafour&#8221;. L&#8217;associazione propone a delle &#8220;familie di accoglienza&#8221; di &#8220;prendersi carico di un orfano di meno di cinque anni&#8221;. &#8220;Il diritto internazionale lo permette tanto quanto lo impone la morale&#8221;, dice il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>28 aprile</strong><br />
In occasione della Giornata internazionale per il Darfour, l&#8217;Arche de Zoé annuncia in un <a href="http://www.archedezoe.fr/pdfs/communique_28_avril.pdf">comunicato</a> di voler salvare &#8220;10.000 bambini del Dafour&#8221;. L&#8217;associazione propone a delle &#8220;familie di accoglienza&#8221; di &#8220;prendersi carico di un orfano di meno di cinque anni&#8221;. &#8220;Il diritto internazionale lo permette tanto quanto lo impone la morale&#8221;, dice il comunicato.</p>
<p>Vengono organizzate riunioni informative a Parigi e nei dintorni. Vengono coinvolte per lo più coppie giovani. </p>
<p>La giornalista di France3, Marie-Agnès Peleran, incuriosita dall&#8217;appello trovato navigando su internet, decide di partecipare dicendosi interessata ad accogliere un bambino e così riesce a filmare alcuni incontri. Eric Breteau si presenta formale, è molto carismatico e gioca sulle parole: &#8220;spiega che non si tratta di adozioni&#8221;, ma precisa anche, con aria di intesa, che l&#8217;associazione &#8220;ha contatti ai livelli più alti dello Stato&#8221;.<br />
I filmati fatti dalla Peleran verranno trasmessi su France5, l&#8217;atmosfera degli incontri viene descritta &#8220;come simile a quella di una setta&#8221;, due sono gli elementi chiave: il carisma di Breteau e il convincimento che ci si trova in una situazione d&#8217;urgenza.</p>
<p><span id="more-209"></span><br />
<strong>25 maggio</strong><br />
Il Ministro degli esteri francesi emette un primo <a href="http://www.diplomatie.gouv.fr/fr/IMG/pdf/cque_Darfour.pdf">avvertimento</a>, e raccomanda la massima prudenza alle famiglie che entrano in contatto con l&#8217;AdZ.</p>
<p><strong>Giugno</strong><br />
Viene reiterato l&#8217;avvertimento dal Ministero degli affari esteri.</p>
<p><strong>Luglio</strong><br />
L&#8217;ACAI (Autorité Centrale pour l’Adoption Internationale) decide di trasmettere un segnalazione al Procuratore di Parigi. Viene assegnata un&#8217;inchiesta preliminare alla brigata di protezione dei minori. A due riprese Beteau viene personalmente ammonito. </p>
<p>In un&#8217;<a href="http://www.lavoixdunord.fr/dossiers/region/enfants_darfour/070712_seule_solution_evacuer_les_orphelins.phtml">intervista</a> Breteau insiste sulla necessità di una rapida evacuazione. Le questioni &#8220;amministrative&#8221; non lo interessano.</p>
<p>Probabilmente allertata da testimonianze di altre ONG in Darfour, Rama Yade, il segretario di stato francese per i diritti umani, incontra Breteau.</p>
<p><strong>Agosto</strong><br />
Breteau viene convocato dalla Brigata per i minori. Nega di avere promesso che l&#8217;accoglienza possa trasformarsi in adozione.<br />
Materiale informativo dell&#8217;associzione lo smentisce.</p>
<p><strong>Settembre</strong><br />
Viene creato il &#8220;<a href="http://www.cofod.fr/">collettivo per le famiglie degli orfani del Darfour</a>&#8221; (Cofod)  per sostenere l&#8217;operazione dell&#8217;AdZ. Occorrono almeno mille famiglie perchè l&#8217;operazione possa funzionare, proclamano in un <a href="http://cofod.fr/telechargement/tractA5.pdf">volantino</a> (NB l&#8217;indicazione del costo di evacuazione di 1400 euro)</p>
<p>L&#8217;associazione si fa registrare  a Abéché, nel Ciad orientale, sotto il nome di &#8220;Children Rescue&#8221;, permettendo in questo modo di giocare sulla confusione tra le due denominazioni. Ufficialmente la &#8220;Children Rescue&#8221; gestisce un centro di cura per i bambini vittime del conflitto in Darfour. Sostengono di avere l&#8217;approvazione dell&#8217;Alto Commisariato per i rifugiati dell&#8217;ONU e delle autorità Ciadiane.<br />
L&#8217;ambasciata francese, accusata poi di essere stata al corrente di quanto stava accadendo, negherà dichiarando di avere fornito sostegno logistico alla Children Rescue non avendo colto il legame di questa con l&#8217;Arche de Zoé.</p>
<p>Secondo i membri dell&#8217;associazione i bambini gli vegono consegnati da capi-villaggio del Darfour e talvolta accompagnati al centro di Abaché dal pilota belga.</p>
<p>I filamati della Peleran, tuttavia, mostrano sì i capi-villaggio che portano dei bambini, ma anche degli adulti, per lo più madri, che vanno a riprendersi i figli o <a href="http://www.corriere.it/esteri/07_novembre_14/ciad_bambini_rubati.shtml">che vengono convinte a portarli </a>ma poi, all&#8217;ultimo, non vogliono consegnarli. E si vede la giovanissima assistente e compagna di Breteau, <a href="http://www.lexpress.fr/info/quotidien/actu.asp?id=461159">Emilie Lelouch</a>, che le sgrida e dice loro che non sanno prendersi cura dei loro figli quindi è meglio che li lascino lì. </p>
<p><strong>Settembre-ottobre</strong><br />
Circa 1300 famiglie hanno aderito alla campagna dell&#8217;AdZ versando tra i 2.800 e i 6.00 euro l&#8217;una per ricevere in accoglienza un bambino. Gli assegni vengono subito incassati e alcune familie, allarmate, ne informano il ministero degli esteri.</p>
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		<title>Un&#8217;Arca di animali</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 22:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>surreale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni si sta concludendo in Francia una storia agghiacciante e disgustosa che mi ha colpito profondamente prima di tutto perché ha colpito dei bambini, poi perché è stata perpetrata sotto la bandiera dell’azione umanitaria ed ancora perché nonostante la gravità e l’ampiezza dei fatti in Italia non se ne è quasi parlato. Gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni si sta concludendo in Francia una storia agghiacciante e disgustosa che mi ha colpito profondamente prima di tutto perché ha colpito dei bambini, poi perché è stata perpetrata sotto la bandiera dell’azione umanitaria ed ancora perché nonostante la gravità e l’ampiezza dei fatti in Italia non se ne è quasi parlato.</p>
<p>Gli avvenimenti ruotano intorno ad una “ONG” (mi permetto di scriverlo tra virgolette, perché al di là della dominazione, nulla ha a che spartire con le vere organizzazioni non governative) dal nome <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/L'Arche_de_Zo%C3%A9">Arche de Zoé</a>.</p>
<p>Questa associazione viene fondata nel 2004 da Eric Breteau, pompiere volontario ad Argenteuil, allora 34enne, in occasione della tragedia dello Tsunami, per il soccorso dei bambini colpiti dalla catastrofe.</p>
<p>Nell&#8217;aprile 2007 l’associazione sposta la propria attività tra il Ciad e il Sudan attraverso la “Operazione Darfour”. Mediante la diffusione di un <a href="http://www.archedezoe.fr/">video straziante</a> e al grido di “in Darfour muore un bambino ogni cinque minuti”, propone un’azione di salvataggio, da compiere nei tempi più rapidi per 10.000 orfani del conflitto e richiede l’impegno di almeno 1000 famiglie di accoglienza in Francia.</p>
<p>Il trucco stava nel promettere alle famiglie che sarebbe stato possibile chiedere lo stato di asilo per i bambini portati in Francia e una volta ottenuto lo status, si sarebbe potuto procedere nella domanda di adozione dei piccoli – tutti sotto i 5 anni-. L’operazione veniva ovviamente fatta gratuitamente, salvo presentare il <a href="http://www.cofod.fr/telechargement/tractA5pourimpressionmaison.pdf">costo di evacuazione di ogni bambino per 1400 euro</a>, e inserire <a href="http://www.cofod.fr/telechargement/pack_famille.pdf">clausole in cui si pretendono diverse donazioni</a> di minimo tot euro , alcune una tantum, alcune annuali alle famiglie di accoglienza (vedi punto 13 delle fac).</p>
<p>L&#8217;Arche de Zoé (avendo cominciato a raccogliere alcune adesioni in Francia a settembre) crea in Ciad una seconda associazione, denominata “children rescue”, col compito di allestire dei campi di cura per i bambini in attesa del trasferimento in Francia.</p>
<p>Nella primavera e nell&#8217;estate i sospetti in Francia, Ciad e Sudan cominciano a crescere.</p>
<p>Il 25 ottobre &#8217;07, membri dell&#8217;associazione, alcuni cittadini spagnoli che formavano l&#8217;equipaggio di un aereo, alcuni giornalisti francesi e spagnoli vengono arrestati mentre stanno per trasferire 103 bambini in Francia.</p>
<p>Nel corso delle indagini si scoprirà che i bambini non erano orfani e non venivano dal Darfour.</p>
<p>Comincia in Ciad il processo che porterà, per i membri dell&#8217;associazione, ad una condanna a 8 anni di lavori forzati, che verranno commutati in pena alternativa (sono stati richiesti 8 anni di carcere) da scontare in Francia.</p>
<p>Recentemente alcune ONG – ONG CREDIBILI, intendo – sulla base di varie informazioni hanno dato l&#8217;allarme per altri 76 bambini che avrebbero “preso il volo” verso la Francia probabilmente nel mese di settembre, non è chiaro se la scomparsa sia addebitabile all&#8217;Arche de Zoé.</p>
<p>Nei prossimi giorni cercherò di spiegare quanto accaduto nella maniera più dettagliata possibile.</p>
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		<title>Gli eroi delle Terre des hommes</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 10:02:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giovy segnala una bella iniziativa di Terre des Hommes. Aggiungo solo che può essere anche una opportunità per fare i regali di Natale agli amici: andate e scegliete!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovy.it/2007/11/20/superhero-tdh-ed-i-superregali/">Giovy</a> segnala una bella iniziativa di <a href="http://www.terredeshommes.it/blog/?page_id=214">Terre des Hommes</a>.<br />
Aggiungo solo che può essere anche una opportunità per fare i regali di Natale agli amici: andate e <a href="http://www.superegali.org/">scegliete</a>!</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1MZcXvGzO5M&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/1MZcXvGzO5M&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
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		<title>Che strano</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 16:01:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riavere il tempo di stirare, di caricare le foto su flickr e di ascoltare il silenzio. E anche di pensare al sapore del gelato di fragole che faceva mia mamma. Stasera magari provo a farlo. Fragole e crema. Chissà che Max non abbia un consiglio da darmi per quello al basilico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riavere il tempo di stirare, di <a href="http://www.flickr.com/photos/surreale/694582662/">caricare</a> <a href="http://www.flickr.com/photos/surreale/693723589/">le</a> <a href="http://www.flickr.com/photos/surreale/694550588/">foto</a> <a href="http://www.flickr.com/photos/surreale/692744287/">su</a> <a href="http://www.flickr.com/photos/surreale/692984023/">flickr</a> <a href="http://www.flickr.com/photos/surreale/692798669/">e di</a> <a href="http://www.flickr.com/photos/surreale/693193752/">ascoltare</a> <a href="http://www.flickr.com/photos/surreale/687394464/">il</a> <a href="http://www.flickr.com/photos/surreale/693687136/">silenzio</a>.<br />
E anche di pensare al sapore del gelato di fragole che faceva mia mamma.<br />
Stasera magari provo a farlo. Fragole e crema. Chissà che <a href="http://lapiccolacasa.blogspot.com/">Max</a> non abbia un consiglio da darmi per quello al basilico.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E i sabati li odio anche di più!</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jun 2007 18:57:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>surreale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alzi la mano chi non ricorda il seguente, splendido scambio di battute di Harry Potter e la camera dei segreti: Hermione &#8220;Non possiamo fare la pozione polisucco! Potremmo rimanere uccisi o peggio potrebbero espellerci da Hogwarts&#8221; Ron &#8220;Hermione dovresti rivedere le tue priorità&#8221; Ecco, devo dire che passare il pomeriggio (dopo tutta la settimana) a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alzi la mano chi non ricorda il seguente, splendido scambio di battute di Harry Potter e la camera dei segreti: </p>
<p>Hermione &#8220;Non possiamo fare la pozione polisucco! Potremmo rimanere uccisi o peggio potrebbero espellerci da Hogwarts&#8221;<br />
Ron &#8220;Hermione dovresti rivedere le tue priorità&#8221;</p>
<p>Ecco, devo dire che passare il pomeriggio (dopo tutta la settimana) a lottare inutilmente per l&#8217;amore di un uomo è stato peggio dell&#8217;ottenere i risultati dell&#8217;agoaspirato e del firmare l&#8217;ultimo rinnovo settimanale del contratto di lavoro. E pensare che oggi c&#8217;erano pure tutti i miei locali preferiti aperti in città.</p>
<p>Il che mi porta anche a ricordare un&#8217;altra bellissima battuta cinematrografica, presa da Frankenstein Jr questa volta,:<br />
&#8220;Tenga presente che un verme, con pochissime eccezioni non è un essere umano&#8221;.<br />
Ma siccome ci tengo ad essere una persona equa, proprio in questo momento &#8211; e soprattutto per quello che hanno detto e fatto in questo momento &#8211; voglio ringraziare tre uomini: Enrico D., Vittorio, Stefano. Peccato che siate già sposati ragazzi! </p>
<p>Adesso me ne vado un po&#8217; a compatirmi, speriamo che la prossima settimana porti consiglio! </p>
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		<title>Io odio i lunedì</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 14:07:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>surreale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tanto per cominciare il lunedì non si sa mai dove andare a fare colazione perchè le pasticcerie, tipo Bonadeo sotto la galleria Guerci o Mezzaro in via Cavour, il bar Gispsy in via Galvani e Zogra in Corso Roma, fan tutti chiusura &#8211; per l&#8217;appunto &#8211; il lunedì. Poi ci sono di quei lunedì che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto per cominciare il lunedì non si sa mai dove andare a fare colazione perchè le pasticcerie, tipo Bonadeo sotto la galleria Guerci o Mezzaro in via Cavour, il bar Gispsy in via Galvani e Zogra in Corso Roma, fan tutti chiusura &#8211; per l&#8217;appunto &#8211; il lunedì.<br />
Poi ci sono di quei lunedì che ti si piazzano sullo stomaco peggio dei cavoletti di Bruxelles con la mostarda di Digione.<br />
Per esempio, se pensi che la campagna fiscale 2007 è quasi giunta al suo termine e quindi non dovrai più lottare col temibilissimo contribuente ICI ma allo stesso tempo sarai in mezzo ad una strada, un&#8217;altra volta, boccheggiante alla ricerca di un lavoro qualsivoglia.<br />
Se poi vai a ritirare gli esiti dell&#8217;agoaspirato, aspetti una vita che &#8220;un momentino le diamo il referto&#8221; e poi sul referto c&#8217;è scritto Giudizio Conclusivo Citologico (European Guidelines):C3, ti viene anche da tirare giù una qualche dozzina di imprecazioni. Per fortuna che c&#8217;è internet a darti le risposte necessarie <img src='http://surreale.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /><br />
Aggiungi un altro paio di cosette di cui non staremo a disquisire in questa sede e poi dimmi se non è vero che alle volte la vita ti verrebbe proprio da prenderla schiaffi!</p>
]]></content:encoded>
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