Coincidenze, forse.

2010
10.21

Fu a causa degli aromi sopraffini che si insinuavano invisibili attraverso le finestre aperte dei loro appartamenti al sesto piano di via Averof 18 che i destini di Damocle Dimos e Dimitris Isavridis si intrecciarono.

Le relazioni culinarie di Andrea Staikos

Paris Breakfast - Champagne e macarons

Tutto questo per dire che sto virando decisamente al foodblog e finalmente ho inserito i link a (quasi) tutti i miei foodblogger preferiti, persone che seguo per lo più da tantissimo tempo anche se in silenzio.
Si sa che sono una lurker ;) comunque mi sembrava giusto fare un po’ di precisazioni!

Benvenuti nel nuovo sito di Surreale!

Schiaffoni alla zucca e porcini con capesante in granella di pistacchio

2010
10.18

Ecco, sono nuova a queste esperienze e sono molto emozionata.
Con questa foto e con la relativa ricetta partecipo al concorso di Pasta Garofalo e Leiweb “La ricetta più golosa“.
La ricetta è nata un po’ per caso e un po’ per gioco. Volevo fare un primo con le capesante, avevo in casa della zucca e così ha cominciato a girarmi in testa una ricetta. Poi ho letto del concorso e ho deciso di raccogliere la sfida.
Non posso eliminare le spezie e le erbe dalle mie ricette e in questo caso mi sono concentrata molto sulla salvia e poi, per ravvivare l’arancione della zucca che si era un po’ spento per via dei funghi, G. mi ha suggerito l’idea dello zafferano.
Infine, io adoro le paste gratinate e così si è aggiunto un nuovo elemento e ho definito la scelta del formato di pasta più adatto.
Il pistacchio non dona solo colore, completa e rende armonioso il piatto e in conclusione ne sono molto soddisfatta.
Ovviamente la mia irma è stata imprescindibile per il set fotografico. Vorrei anche ringraziare la sua rigogliosissima felce per la comparizione sullo sfondo.
Spero che qualcuno provi la ricetta e mi dica com’è e come eventualmente migliorarla!

Schiaffoni alla zucca e porcini con capesante in granella di pistacchio

Ingredienti:

  • 500 gr. di schiaffoni
  • 700 gr. di zucca mantovana
  • 20 gr. di funghi porcini secchi
  • 250 gr. di capesante sgusciate
  • 70 gr di pistacchi spellati
  • tre fette di speck non troppo sottili
  • un uovo
  • un bicchiere di latte
  • una bustina di zafferano
  • tre scalogni
  • tre filetti di acciuga (facoltativi)
  • uno spicchio d’aglio
  • una decina di foglie di salvia
  • un peperoncino fresco

Procedimento

Mettere a mollo una bella manciata di funghi porcini essiccati in acqua calda.
Scaldare in un tegame un paio di cucchiai di olio, con un battuto di aglio, peperoncino fresco e abbondante salvia. Far sciogliere nel tegame le acciughe e poi aggiungere gli scalogni affettati finemente lasciandoli inbiondire.
Tagliare la polpa di zucca in cubetti e passarli nella farina prima di aggiungerli al soffritto. Dopo due minuti versare i funghi con un paio di mestoli della loro acqua di ammollo e poco dado. Lasciare cuocere una decina di minuti mescolando di tanto in tanto e aggiungendo ancora un po’ di acqua dei funghi e il  latte man mano che asciuga. Verificare che la zucca sia ben cotta e frullare. Rimettere sul fuoco la salsa aggiustando la densità che dovrà essere al’incirca quella di una besciamella fluida, verificare la sapidità e aggiungere una bustina di zafferano. Grattugiare un etto circa di gruviera e tenere da parte con circa metà delle capesante.

Accendere il forno a 220°. Cuocere gli schiaffoni al dente e nel frattempo preparare gli spiedini.
Spellare i pistacchi e tritarli grossolanamente al coltello insieme a 4-5 foglie di salvia. Sbattere bene un uovo in una ciotola e in un’altra versare del pan grattato. Infine, tagliare in tre ogni fetta di speck.
Passare una metà delle capesante nel pan grattato, poi nell’uovo e infine nella granella. Prendere degli stuzzicadenti e sistemare su ognuno due capesante intervallate con lo speck.
Oliare una teglia da forno.
Quando la pasta è cotta condirla con la salsa di zucca e funghi, aggiungere le capesante tenute da parte e il gruviera poi livellarla nella teglia. Sistemare a raggio gli spiedini, irrorare a filo con un olio extra vergine di oliva delicato e infornare a 220° per 10 minuti circa.
Servire senz’altri indugi.
:)

World bread day 2010

2010
10.16

Quest’anno si celebra la quinta giornata mondiale del pane, ma è la prima volta che riesco a fare un post per festeggiarlo.

    La ricetta è semplicissima ed è fatta con la macchina del pane. Prima o poi riuscirò a elaborare i concetti di pastamadre, poolish, incordatura ecc., ma, per ora, il pane fatto in casa ha ancora moltissimi misteri per me.

    Questo pane, tuttavia, benché semplice da fare, è un pane ricco che merita di essere condiviso con gli amici in serate rilassanti e, quindi, perfetto per questo giorno speciale!

    Pane al latte con frutta secca e rosmarino


    Ingredienti

    250 ml. di latte intero
    200 gr. di farina bianca tipo 0
    120 gr. di farina di grano duro
    100 gr. di farina manitoba
    2 cucchiai di olio o 80 gr di burro
    2 cucchiaini di zucchero di canna
    1 cucchiaino di miele di castagno
    2 cucchiaini di sale fino
    rosmarino
    uvetta, fichi secchi e albicocche essiccate
    1 cubetto di lievito di birra

    Procedimento

    Versare nell’ordine previsto dalla map tutti gli ingredienti.  Nel mio caso – “A tutto Pane” DeLonghi – ho versato il latte tiepido in cui ho sciolto il miele e l’olio, poi le farine mescolate con il sale e lo zucchero e infine il lievito sbriciolato.

    Ho avviato il programma normale di impasto e cottura con doratura media.

    Dopo la prima impastatura, al suono del bip per intenderci, ho aggiunto l’uvetta, i fichi e le albicocche precedentemente ammollati in acqua tiepida e tagliati a pezzi e il rosmarino tritato.

    A fine cottura ho tolto il cestello e aspettato un po’ prima di sformare il pane.

    Io l’ho poi servito a fette spesse, leggermente tostate, per accompagnare una selezione di formaggi e mieli.

    Buona giornata mondiale del pane a tutti!!!

      Il Lazio incontra l’Alentejo in Piemonte

      2010
      10.15

      Quando si cucina per sfamare la famiglia spesso si devono modificare i piani tanto accuratamente fatti.
      Ieri, per esempio, ero assolutamente decisa a fare un piatto portoghese che amo molto: a carne de porco à Alentejana, ennesimo ricordo del mio soggiorno lusitano.
      Poi, però, tra fare la spesa, non trovare il taglio di carne desiderato e il mal di testa pulsante sono arrivate le 20.00 e ancora dovevo preparare la cena. E’ venuto fuori così questo piatto decisamente fusion, molto rapido e piacevolmente saporito!

      Simil saltinbocca alla alentejana con polenta

      Ingredienti:
      600 gr di lonza di maiale
      200 gr. di vongole surgelate
      100 gr di prosciutto crudo a fette non troppo sottili
      10-12 foglie di salvia fresca
      2 pomodori freschi o 150 gr di passata di pomodoro e 1 un cucchiaio di concentrato di pomodoro
      1 peperoncino fresco
      1 spicchio d’aglio
      1 cucchiaio di coriandolo e/o prezzemolo freschi tritati
      olio evo
      sale e pepe

      250 gr. di polenta istantanea

      Procedimento
      Scongelare le vongole.
      Mettere a bollire un litro d’acqua con poco sale per la polenta.
      Tagliare a fette piuttosto sottili la lonza – dovrebbero uscirne 10-12 fettine – poi su ognuna adagiare una foglia di salvia e un terzo circa di una fetta di prosciutto crudo, piegare la carne a metà e con uno stuzzicadenti chiudere il fagottino.
      In una larga padella antiaderente scaldare due cucchiai di olio evo e poi rosolare i saltinbocca su entrambi i lati aggiungendo anche il peperoncino tagliato a rondelle, salare e pepare.
      Aggiungere le vongole, il pomodoro e un pochino di brodo e lasciare cuocere 5 – 10 minuti, a seconda dello spessore della carne, con il coperchio e a fiamma media.
      Intanto cuocere la polenta avendo cura di mescolare spesso.
      Una volta che tutto è pronto, completare i saltinbocca con il trito di aglio e coriandolo/prezzemolo.
      Servire subito.

      La torta frangipane di Comida e Marta

      2010
      10.07

      Oggi la ricetta ve la danno loro, io metto solo la foto della mia interpretazione!


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