Il Lazio incontra l’Alentejo in Piemonte

Quando si cucina per sfamare la famiglia spesso si devono modificare i piani tanto accuratamente fatti.
Ieri, per esempio, ero assolutamente decisa a fare un piatto portoghese che amo molto: a carne de porco à Alentejana, ennesimo ricordo del mio soggiorno lusitano.
Poi, però, tra fare la spesa, non trovare il taglio di carne desiderato e il mal di testa pulsante sono arrivate le 20.00 e ancora dovevo preparare la cena. E’ venuto fuori così questo piatto decisamente fusion, molto rapido e piacevolmente saporito!

Simil saltinbocca alla alentejana con polenta

Ingredienti:
600 gr di lonza di maiale
200 gr. di vongole surgelate
100 gr di prosciutto crudo a fette non troppo sottili
10-12 foglie di salvia fresca
2 pomodori freschi o 150 gr di passata di pomodoro e 1 un cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 peperoncino fresco
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di coriandolo e/o prezzemolo freschi tritati
olio evo
sale e pepe

250 gr. di polenta istantanea

Procedimento
Scongelare le vongole.
Mettere a bollire un litro d’acqua con poco sale per la polenta.
Tagliare a fette piuttosto sottili la lonza – dovrebbero uscirne 10-12 fettine – poi su ognuna adagiare una foglia di salvia e un terzo circa di una fetta di prosciutto crudo, piegare la carne a metà e con uno stuzzicadenti chiudere il fagottino.
In una larga padella antiaderente scaldare due cucchiai di olio evo e poi rosolare i saltinbocca su entrambi i lati aggiungendo anche il peperoncino tagliato a rondelle, salare e pepare.
Aggiungere le vongole, il pomodoro e un pochino di brodo e lasciare cuocere 5 – 10 minuti, a seconda dello spessore della carne, con il coperchio e a fiamma media.
Intanto cuocere la polenta avendo cura di mescolare spesso.
Una volta che tutto è pronto, completare i saltinbocca con il trito di aglio e coriandolo/prezzemolo.
Servire subito.

Tortino di verdura

Ricetta banale, ok… ma sono senza la mia Intempestiva sorella per due settimane, cosa vi aspettate?
D’altronde c’è il mio Gigio da sfamare quindi bisogna fare qualcosa e l’arietta più fresca permette anche di accendere il forno.
Quindi ecco il tortino di verdura e formaggi ovini:

Ingredienti
2 fette di pane multicereale tipo Filone Rustico;
1 zucchina medio-grande;
1 patata medio-grande;
1 cipolla dorata piccola;
2 manciate di fagiolini lessati;
7 uova;
2 cucchiai di pecorino grattugiato;
100 gr di formaggio di capra morbido;
Olio evo;
Viking Smoked Salt;
Maggiorana e menta.

Procedimento
Accendete il forno a 180°
In una ciotola mettete a bagno nel latte le fette di pane tagliate a cubetti. Poi con l’aiuto di una forchetta o – se non temete di sporcarvi con le mani, sbriciolatelo bene.
Tagliate a julienne la zucchina e la patata e con la mandolina la cipolla.
Tagliate i fagiolini a tocchetti piccoli e unite le verdure nella ciotola col pane.
Rompetevi poi dentro le uova, aggiungete il pecorino grattuggiato e il formaggio di capra a dadini e un cucchiaio di olio evo.
Aggiustate col sale affumicato e aggiungete una bella spolverata di maggiorana e un po’ di menta. Attenzione che i formaggi ovini sono già belli saporiti. Io ho aggiunto solo un pizzico di sale.
Oliate una teglia tipo plum cake e spolverata di pan grattato, versate il composto e spolverate ancora abbondantemente di pane poi versatevi sopra un filo d’olio.
Infornate per un’ora circa.

Veloce e leggero: clafoutis di frutta mista

Lo so, non sono metodica nello scrivere, ma col caldo che ha fatto cucinare e poi tenersi in grembo un pc caldo non rappresentavano una scelta ragionevole.
Oggi, però, dopo aver visto in rapida successione E’ complicato e Julie e Julia, si è fatta sentire la necessità di mangiare un dolce. E questo dolce non doveva rompere eccessivamente con la dieta. E siccome ho la febbre doveva essere rapidissimo e fattibile con quello che c’era in casa.
Ecco quindi questo clafoutis:

Ingredienti:
60 gr di farina di mandorle
70 gr di farina 00
70 gr di zucchero di canna
4 uova intere
280 gr di latte
scorza di agrumi misti grattugiata
due belle manciate di acini d’uva senza semi
una pesca noce
una mela golden
una manciata di uvetta e di albicocche secche ammollate

Procedimento:
In una ciotola mescolare le farine e lo zucchero con la scorza degli agrumi, poi facendo attenzione alla formazione di grumi, aggiungere le uova una a una. Infine unire il latte. Lasciare riposare un po’ la pastella.
Accendere il forno a 180° poi prendere una teglia e ricoprirla di carta da forno o – meglio – imburrarla e infarinarla. Io, in realtà, al posto della farina ho usato delle briciole di finocchini di Refrancore che hanno lasciato un po’ del loro aroma in cottura.
Sul fondo della teglia distribuire gli acini d’uva, la frutta secca ammollata e le fette di pesca e di mela.
Versare sulla frutta la pastella e infornare per 30 minuti.

Si può mangiare sia tiepida che fredda, l’importante e dare una leggera spolverata di zucchero a velo vanigliato prima di servire.

Bon appetit!

Impestata

Sono in pieno trip sul pesto.
Al mortaio e nel frullatore, con le verdure e con le spezie, con i semi e con la frutta secca: tutto fa pesto.
Ieri, visto il caldo pazzesco ho sperimentato una pasta fredda condita con un pesto improvvisato con:

Ingredienti
3-4 pomodori secchi;
un cucchiaio di capperi;
una manciata di olive nere;
un cucchiaio di mandorle;
2-3 gherigli di noci;
un cucchiaino di semi di sesamo;
1/2 spicchio d’aglio;
qualche grano di pepe verde in salamoia;
tre belle manate di rucola;
2 cucchiaio di ricotta dura grattuggiata;
poco olio;
acqua di cottura della pasta.

Cuocere la pasta al dente (poi raffreddarla bene!) e tenere da parte un mezzo bicchiere di acqua di cottura.
Nel bicchiere del frullatore mettere tutti gli ingredienti, tritarli e omogeneizzarli aggiungendo un po’ di acqua per volta fino ad ottenere la giusta densità della salsa.
Assaggiare attentamente: se l’aglio o la rucola prevalessero troppo, dando un sapore amarognolo, aggiungere qualche mandorla e volendo un pochino di formaggio. Valutare se necessaria l’aggiunta di un pizzico di sale e – se gradito – un pochino di peperoncino tritato.
Condire la pasta con il pesto, decorare con scaglie di ricotta e lasciare in frigo fino al momento di servire.

Poi, anche se è passato tanto tempo dall’ultimo post, non ho ancora perso gli appunti di viaggio e quindi continuo a trascriverli a imperitura memoria!
27 luglio: Partenza da La Rochelle e arrivo a Nantes.
Camping du Petit Port, montaggio tenda e poi in tram a Nantes.
Visita al Lieu Unique e giro turistico. Fatte bellissime foto (Intempestiva), mangiato macarons alla vervena e alla lavanda nella pasticceria sotto la galleria (IO!). Rientro al campeggio in tarda serata.

28 luglio: Ile de Nantes con elefante, Giardino botanico, ricerca di ristorante gourmand per pranzo fallita e conseguente pranzo chez Paul.
Mercato dei libri.
Gita a Pornic con bagno nell’oceano, qualche graffio sulle rocce, giro in città con ottime gaufres.

29 luglio: Partenza. Visita ad Angers, quattro chiacchiere su crispino e laghi italiani con simpatico commerciante locale.
Tappa a Saumur con visita al castello. Arrivo a Tours con indivduazione di un carinissimo campeggio agricolo. Visita in città nella serata.

À Bientôt!